Il Milan continua a muoversi sul mercato. In entrata e in uscita. Ogni giorno ci sono nuove voci sulla possibile destinazione del brasiliano Robinho. Oggi si parla dei brasiliani del Cruzeiro, che con un rilancio potrebbero superare l’Orlando City. Anche se il presidente Flavio Augusto da Silva, a Radio Globo, dice: “Il giocatore dovrà essere tesserato sullo stesso modello di Kakà. Penso che in dieci giorni la situazione dovrebbe risolversi”.

Adriano Galliani è a Milano e per ora non pensa alle ferie. Sta lavorando per Pippo Inzaghi. Ieri, a pranzo, ha incontrato Kia Joorabchian, l’agente di quell’Adel Taarabt tornato al Qpr dopo il prestito in rossonero. Il riscatto, fissato a gennaio a sette milioni di euro, non è nelle possibilità del Milan, ma il prezzo con il passare dei giorni sta calando. Nella chiacchierata di ieri, pare si sia discusso anche di un altro giocatore, Douglas Costa, esterno brasiliano dello Shakhtar, assistito sempre dal manager iraniano.

Douglas Costa è uno dei calciatori che, insieme a Dentinho, Alex Teixeira, Facundo Ferreyra e Ismaily, ha deciso di non tornare in Ucraina, dopo l’amichevole con il Lione, per la situazione che c’è nel Paese. Douglas Costa sarebbe un profilo ideale per le idee di modulo che ha Inzaghi: è infatti un esterno d’attacco veloce, che sa saltare l’uomo. Vedremo se l’affare potrà andare in porto. Finora il presidente della squadra ucraina ha chiesto il rientro immediato dei fuggiaschi. Nessuna apertura a una cessione.

L’ultima voce sul mercato rossonero riguarda Alessio Cerci che, probabilmente, è in realtà in cima alle preferenze di Inzaghi. Si parla di una richiesta alta da parte del Torino, anche se i rapporti tra Cairo e Galliani sono ottimi. E allora, il Milan potrebbe fare uno sforzo economico notevole, offrendo 12 milioni di euro più Niang ai granata. A quel punto, SuperPippo avrebbe due esterni offensivi in grado di fare la differenza: Cerci e Menez.