Risolto il caso-Allegri senza altri colpi di teatro – per il momento, visto che con Silvio non si sa mai – Adriano Galliani può finalmente concentrarsi su quella che già da un paio di settimane abbondanti avrebbe dovuto essere la sua occupazione principale: ovvero, pensare a come rinforzare una squadra dimostratasi migliore delle apparenze, ma ancora lontana dalle pari grado europee. Oltre alla conferma del suo amato Allegri, la cena di Arcore ha portato sul tavolo del plenipotenziario rossonero una mission mica da ridere: rispolverare il bel giuoco di una volta.

Per quanto, secondo Berlusconi, siano da attribuire alle scelte del tecnico alcune performance non esattamente memorabili, è chiaro agli occhi di tutti che il Milan necessiti di un poderoso innesto di classe a metà campo. È convinzione di molti che da Arcore sia giunta anche una precisa indicazione tattica: tornare al modulo di casa, al 4-3-1-2 che ha fatto le fortune di molti Milan più gloriosi di questo. In prospettiva, si spera che la casella di trequartista possa essere occupata da quel Riccardo Saponara che tanto bene ha fatto con l’Empoli finalista ai playoff di Serie B (13 reti in 38 presenze); nel frattempo, tuttavia, occorre trovare un titolare – anche perché Bojan è stato rispedito al mittente senza troppi complimenti e la coppia Robinho/Boateng fa bella mostra di sé nella bancarella estiva rossonera. Ecco, a trovare qualcuno (Santos e Monaco?) disposto a versare 25 milioni di euro complessivi, Galliani potrebbe partire all’assalto di qualche esubero di lusso à la Fabregas; altrimenti, si ripiegherebbe su qualche scommessa esotica tipo Keisuke Honda (foto by InfoPhoto): il suo agente è in Italia, anche se non si registra per ora particolare entusiasmo in via Turati. Chi non arriverà di certo è Alessio Cerci: la Fiorentina non cede la sua metà, ma soprattutto il Milan non è granché interessato al giocatore – non al punto da ingaggiare una lotta senza quartiere contro una società al momento ostile.

Detto del Mister X (o Mister 10, approfittando della numerazione romana e del ruolo che andrà a ricoprire), il centrocampo si completerà con l’acquisto di Andrea Poli dalla Sampdoria, la promozione di Cristante e il probabile rinnovo di Mathieu Flamini. Confermati De Jong, Montolivo, Muntari, in partenza Traoré, Nocerino e, ahimé, capitan Ambrosini, oltre al già citato Boateng. Jorginho verrà acquistato dal Verona ma lasciato in prestito per un anno in gialloblu. Poca roba in difesa: ai saluti Yepes, Salamon, Zaccardo e Antonini, arriverà un centrale di complemento (Civelli?) e uno di prospettiva, oltre a un terzino di riserva. Tutto fermo in attacco: Balotelli ed El Shaarawy saranno la coppia titolare, con Pazzini (quando rientrerà), Niang e il baby Petagna a completare il reparto. Possibile un rinforzo low-cost se dovesse partire Robinho prima dei playoff di Champions League. Adem Ljajic piace, ma per il 2014. Occhio comunque all’effetto-domino delle panchine europee: la conseguente massa di profughi deluxe sarà territorio di caccia privilegiato per il rapace Galliani.