Giornata di colpi in entrata e in uscita per il calciomercato Milan. Vista l’emergenza a centrocampo evidenziatasi nell’infelice esordio di Firenze – ma non c’erano bisogno di conferme, bastava dare un occhio alla rosa – i rossoneri hanno deciso di regalare un’altra pedina a Sinisa Mihajlovic: si tratta di Juraj Kucka, slovacco che arriva dal Genoa a titolo definitivo per 3 milioni di euro più bonus. A favorire la trattativa, in ballo da almeno due stagioni, è stato quel contratto in scadenza coi rossoblu nell’estate 2016, oltre ai soliti rapporti confidenziali tra Galliani e Preziosi. Non ci sono ancora le firme, ma anche il canale tematico del club milanista ha confermato che l’affare è ormai in dirittura di arrivo: Kucka, 28 anni, firmerà un contratto triennale.

Il Milan, dunque, aggiunge un nuovo elemento nel suo reparto più discusso, quello mediano. Purtroppo per i tifosi rossoneri, tuttavia, l’addizione del buon Kucka non sembra poter garantire in nessun modo il tanto auspicato salto di qualità in un settore tremendamente povero di qualità dall’addio, tra il 2011 e il 2012, degli storici senatori ancelottiani. Vero, lo slovacco è più ordinato di altri suoi futuri compagni in quella zona del campo, ma il valore assoluto è quello lì. L’unico punto positivo è che il suo acquisto non preclude ad altri possibili innesti a centrocampo, visto il costo contenuto – a differenza di quanto avrebbe comportato l’arrivo di Roberto Soriano, altro non-fuoriclasse ma molto più costoso, che non vestirà la maglia del Milan. A quattro giorni dalla chiusura del mercato, la speranza di vedere la dirigenza milanista aprire finalmente gli occhi di fronte alla povertà del glorioso reparto che fu di Rijkaard, Boban, Donadoni, Pirlo e Seedorf non si è ancora del tutto dissolta.

Nel frattempo, sempre nella giornata di oggi il Milan ha ceduto in prestito all’Atalanta l’argentino Gabriel Paletta, che chiude così dopo soli sei mesi la sua avventura in rossonero, dove era arrivato dal Parma nel mercato di gennaio.