Continuano i botti sotto la Madonnina in questo scoppiettante gennaio. Ai colpi internazionali dell’Inter (Podolski-Shaqiri-Brozovic)  il Milan risponde nel segno dell’autarchia: e così, dopo Cerci, Bocchetti, Destro, più il baby spagnolo Suso, i rossoneri hanno messo a segno il quinto acquisto della loro campagna rafforzamento, prelevando dal Genoa Luca Antonelli in prestito con diritto di riscatto fissato a 4,5 milioni di euro.

Il giocatore, cresciuto nelle giovanili del Milan, era da tempo finito nel mirino di via Aldo Rossi: si era pensato inizialmente a uno scambio con Pablo Armero, ma la trattativa si era arenata sulle resistenze (di quali natura non si sa) del colombiano e soprattutto di Giampiero Gasperini, poco entusiasta all’idea di perdere il proprio capitano e vederlo sostituito dal buffo terzino del Milan.

Ma le vie del Gatto e la Volpe, alias Galliani e Preziosi, sono infinite. Questa mattina si è improvvisamente riaperto il dialogo per Armero, che ha finalmente accettato il trasferimento in rossoblu e firmerà nelle prossime ore il contratto che lo legherà al Genoa fino al prossimo giugno. Poi, a sorpresa, ecco l’affondo del Milan per Antonelli: prestito secco con diritto di riscatto a giugno. Probabilmente sarà inserita una clausola che trasformerà il diritto in obbligo di riscatto a seconda delle presenze. Piccolezze. L’unica cosa che conta è stabilire se per il Milan sia stato più un affare prendere Antonelli o sbolognare Armero, o entrambe le cose.

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