Il triangolo Milan-Robinho-Santos potrebbe disintegrarsi entro pochi giorni. Il numero 7 rossonero, che da almeno un anno e mezzo è in predicato di tornare al club che lo ha cresciuto, potrebbe infatti cambiare casacca al termine di questa settimana – almeno a sentire il presidente del Santos Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, che alla tv ‘O Povo’ di Fortaleza ha rilasciato dichiarazioni difficilmente equivocabili:

Robinho è assolutamente determinato a tornare in Brasile, e per lui questo significa rientrare al Santos. Abbiamo mandato una richiesta scritta al Milan. C’è una differenza tra ciò che il giocatore pretende e quello che la società è disposta a concedere, ma l’accordo si può trovare. Non sarà facile, ma è una battaglia che darà i suoi frutti entro questa settimana”.

L’offerta del Santos che il Milan ha rifiutato sarebbe pari a 5 milioni di euro. Galliani ne pretende il doppio e a questo punto acquistano un preciso significato i pubblici attestati di stima dell’a.d. rossonero e di Berlusconi in persona nei confronti del piccolo brasiliano. Come a dire: “Per noi è un giocatore decisivo, chi lo vuole deve convincerci a suon di dollaroni”.

In realtà, il Peixe non ha grandi fondi a cui attingere, e il Milan è meno intransigente di quanto non voglia apparire in merito all’eventuale cessione di Robinho (foto by Infophoto). Se il Santos deciderà di mettere sul piatto anche un giocatore di quelli graditi a Braida – come Felipe Anderson o Arouca – l’affare andrà in porto anche senza arrivare ai 10 milioni di euro sparati da via Turati. E il Milan avrà un gruzzoletto da reinvestire per il sostituto dello sfortunato De Jong.