Da quando Silvio Berlusconi ha deciso di separare salomonicamente le deleghe tra i due litiganti, ovvero la figlia Barbara e l’amico Adriano, la pace è calata sul decadente principato di Milanello. Pace, o meglio tregua armata, perché non è sfuggito all’osservatore più attento che i due amministratori delegati, di fatto, regnano a giorni alterni: quando c’è uno, l’altro non si fa vedere, e viceversa. E così, se ieri è stato Galliani ad accompagnare il nuovo acquisto Keisuke Honda al primo approccio con la stampa italiana, quest’oggi a far gli onori di casa c’era Lady B, la quale, come riporta anche il sito ufficiale rossonero, “ha conversato” amabilmente con il giapponese presso la Sala del Camino, aggiungendo così anche il suo benvenuto.

Per un Honda, anzi un Hondà, che viene c’è un Matri che va (foto by InfoPhoto). Uno dei due principali pomi della discordia strategici tra Galliani e Barbara (l’altro, sottaciuto ma neanche troppo, è Mario Balotelli), voluto da un tecnico praticamente dimissionario e costato ben 11 milioni di euro, è l’emblema di questa disgraziata prima parte di stagione milanista. Per colpe sue, certo, dal momento che a San Siro si è visto un giocatore molto lontano dal buon attaccante di Cagliari e Juventus, ma soprattutto non sue. Fatto sta che il centravanti lodigiano è un peso morto di cui il Milan vorrebbe disfarsi, per recuperare almeno in piccola parte il tributo di sangue versato sul finire di agosto. Impresa non facile, perché il club di via Aldo Rossi, nonostante la sovrabbondanza in attacco, non può permettersi di svendere il cartellino e registrare così una minusvalenza spaventosa, ma al contempo è inevitabile che non ci siano squadre disposte a investire svariati milioni su un 29enne in crisi d’identità. Inoltre, Matri guadagna 2,5 milioni di euro netti a stagione, un ingaggio che ben poche società italiane possono permettersi.

La Sampdoria è interessata al giocatore – che, va detto a suo onore, pur deluso non si opporrebbe a un declassamento – ma non può nemmeno avvicinarsi alle suddette cifre, a meno di inserire nell’affare il pezzo pregiato Obiang. La Lazio, altro club in cerca di un centravanti, ha forse più margine e certamente Matri gode della stima di Edi Reja, ma la trattativa resta complicata. Un’altra pista porta a Parma, soprattutto nel caso dovesse partire Amauri: Marco Parolo sarebbe una contropartita più che gradita. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi, peraltro di non facile realizzazione. In poche parole: un bel pasticcio. Un evitabile pasticcio.