Dopo essersi quasi rassegnati a doversi tenere sul groppone la sua carcassa spennacchiata fino all’ultimo giorno di contratto (30 giugno 2014), i tifosi del Milan tornano a sperare: c’è ancora qualcuno che è disposto a cacciare soldi per Alexandre Pato, l’ex bambino prodigio che infortuni e accidia hanno trasformato in una ballerina di fila. E questo qualcuno risponde al nome di Corinthians, che sembra aver deciso di festeggiare il fresco titolo di campione del mondo per club nel migliore (per il Milan) dei modi: versando 15 milioni di euro per la metà del cartellino del giocatore.

Un’offerta che ha del miracoloso, se consideriamo che un anno fa il PSG era arrivato a 28 milioni + 8 di bonus e che, nel frattempo, il Papero non ha fatto nulla per mantenere stabile la sua quotazione di mercato. Questa volta, non ci saranno gli inusitati ostruzionismi presidenziali del gennaio scorso (il Berlusconi pre-elettorale è assai sensibile agli umori della piazza): domenica Galliani vola in Brasile per cercare l’accordo definitivo. E, già che è lì, proverà a vedere di far felice anche il malinconico Robinho: con 10 milioni di euro parte anche lui.

A questo punto, esiste la concreta possibilità che il Milan, tra una decina di giorni, si ritrovi con 25 milioni di euro in più e due attaccanti in meno, con l’ovvia conseguenza di dover tornare prepotentemente sul mercato sin da subito. Detto di Balotelli, che rimane l’obiettivo principale per la sessione di gennaio e che, nel progetto, andrebbe a occupare l’ala destra del tridente (quella di Binho, insomma), Galliani e Braida sono già al lavoro per il pesce grosso, che non potrà che arrivare a giugno.

Secondo Gianluca Di Marzio, il Milan sta pensando nientemeno che a Robert Lewandowski (foto by InfoPhoto), 23 anni, centravanti polacco del delizioso Borussia Dortmund di Klopp, in scadenza coi gialloneri nel giugno dell’anno venturo. Prototipo dell’attaccante moderno, forte e resistente, eclettico, bravo a lavorare per la squadra ma spietato quando c’è da mettersi in proprio (45 gol nell’ultima stagione e mezza), Lewandowski è la prima punta ideale da affiancare a El Shaarawy, considerata anche la somiglianza fisica e tecnica di quest’ultimo con Marco Reus, attuale compagno del polacco nel Dortmund.

Naturalmente, la concorrenza per il miglior attaccante U-23 d’Europa è formidabile, a cominciare da quella del Manchester United (la Juve, invece, con Llorente sembra aver ormai rinunciato), ma ora il Milan potrebbe avere le carte per sedersi al tavolo a trattare per un top player. E già questo, considerando che solo poche settimane fa non si parlava che di smantellamento e retrocessione, è come ritornare a casa.