Non farà piacere a chi chiede da tempo la rimozione di Adriano Galliani e la fine delle trattative con l’amico Preziosi, ma tant’è: il calciomercato Milan versione gennaio 2016 potrebbe seriamente far leva sul Genoa. In uscita – in rossoblu è già finito Suso e probabilmente finirà pure Nocerino – ma anche in entrata. Come riporta Calcio & Finanza, infatti, il club di via Aldo Rossi potrebbe scendere in campo per un suo vecchio pallino, Diego Perotti, che Preziosi potrebbe essere costretto a cedere per finanziare il proprio mercato.

Alla base di questo nuovo scenario si trova l’ormai certo fallimento della trattativa per la cessione del Genoa a Giovanni Calabrò. Secondo l’edizione odierna di Repubblica, Enrico Preziosi avrebbe rifiutato l’offerta del finanziare calabrese ed è intenzionato a proseguire da solo, com’è stato indirettamente confermato dall’approdo di Sean Sogliano in qualità di direttore sportivo, scelta promossa dal solo Preziosi. Questo, inevitabilmente, comporterà dei sacrifici: e l’unico pezzo pregiato al momento presente sulla bancarella del Grifone è Diego Perotti.

L’argentino ha molti estimatori anche all’estero, ma i due club più interessati sono italiani: Roma e Milan. Tuttavia, a partire nettamente favoriti sono proprio i rossoneri, e non soltanto in virtù dei rapporti privilegiati di lungo corso che legano Galliani e Preziosi: al Genoa, infatti, non è andato giù il modo in cui la Roma, lo scorso agosto, ha fatto naufragare l’affare per Iturbe, trattenendolo a Trigoria quando tutto era praticamente concluso.

Il costo del cartellino di Perotti non è particolarmente proibitivo: acquistato dal Siviglia per soli 350 mila euro un anno e mezzo fa, 10 milioni basterebbero per regalare a Preziosi una succulenta plusvalenza. Cifra non semplice da reperire per Adriano Galliani, visto che il suo ben poco entusiasta presidente ha deciso di chiudere i rubinetti, ma la storia dimostra che non è mai impossibile raggiungere un accordo con l’alleato rossoblu, usando magari qualche formula creativa o inserendo un esubero da Milanello (Alessio Cerci è un ottimo indiziato).

Qualche perplessità in più potrebbe destare la collocazione tattica del 27enne argentino. Al Genoa è stato perlopiù utilizzato come trequartista, ma nel resto della sua carriera ha giocato quasi esclusivamente largo a sinistra, cioè nella zona di campo che al Milan è occupata da Jack Bonaventura. E la squadra di Mihajlovic il buco lo ha sulla destra, dove né Cerci né Honda hanno finora convinto. Insomma, il tecnico serbo sarebbe costretto ad adattare uno dei due sulla fascia opposta, operazione dagli esiti non scontati. Certo, in caso di successo il Milan avrebbe risolto uno dei suoi problemi principali, coprendo una falla conclamata, aggiungendo qualità al suo rachitico centrocampo e a prezzo accessibile. In caso di flop, invece, il partito anti-Galliani troverebbe nuova linfa per l’ennesimo acquisto poco mirato tatticamente e targato Preziosi.