Se confrontato con il gran bazar del mercato dell’Inter, quello dei cugini del Milan sembra un misero minimarket rionale, almeno per ora. Solo grandi nomi per alimentare la rinnovata campagna elettorale ma, di fatto anche molta fuffa. Ancelotti, Ibrahimovic, Jackson Martinez, Kondogbia… queste le nomine tonitruanti per un Milan che poi ha solo mostrato l’epic fail di mercato nella sua escalation. Nella trattativa Kondogbia poi la figuraccia è valsa doppio, visto che si trattava di un derby con l’altra sponda di Milano. Il risultato positivo è che almeno si torna all’antico in Casa Milan, con Galliani che “licenzia” l’ingombrante presenza di Nelio Lucas della Doyen Sports Investments e torna a condurre i suoi affari in completa autonomia, magari da Giannino, il noto ristorante meneghino recentemente riaperto, ufficio delle trattative di mercato dell’ad rossonero.

Però è un mercato che prosegue a suon di colpi mancati quello milanista, con o senza Lucas, con o senza la Doyen. Imbula sembra nuovamente prendere una direzione nerazzurra (l’accordo è praticamente concluso, mancano solo alcuni dettagli), Luiz Adriano dello Shakhtar Donetsk è stato acquistato dall’Al-Ahli di Dubai, Witsel invece – considerato prioritario per quel famoso discorso del grande colpo di centrocampo – pare quasi irraggiungibile stando alle dichiarate volontà del centrocampista belga di giocare in un club con maggiori ambizioni (con diretto riferimento alle competizioni europee, Champions League in primis) e del prezzo astronomico fissato dallo Zenit San Pietroburgo di 50 milioni.

Per ora, in attesa dei movimenti finanziari da parte delle nuove quote societarie acquisite da Bee Taechaubol (in collaborazione con Doyen Sports) che verranno ultimati non prima della fine di luglio, il mercato del Milan dovrà concentrarsi su obiettivi realistici. Quindi anche il tanto sbandierato Bacca del Siviglia non può costituire allo stato attuale delle cose un obiettivo credibile, considerando una clausola rescissoria sia pur limabile di 30 milioni di euro e l’inarrivabile concorrenza del Manchester United.

Obiettivi concreti quindi rimangono Bertolacci, appena riscattato dalla Roma, José Mauri svincolato dal Parma, e Baselli dell’Atalanta, vecchio pallino del Milan che ha appena concluso la sua avventura agli Europei in Repubblica Ceca con la nazionale Under 21. Per quest’ultimo si riattiva dunque una trattativa risalente alla finestra di mercato invernale, come confermato dal procuratore del giocatore Giuseppe Risso ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “Milan e l’Atalanta hanno un rapporto di grande rispetto ed i contatti proseguono: c’è un accordo per sedersi a parlare del suo futuro e valutare se c’è spazio per farlo giocare“.