Donnarumma non andartene. Il tecnico granata Sinisa Mihajlovic consiglia al suo ex portiere di restare al Milan.

Mihajlovic: “Belotti si sbrighi”

La stagione 2017/2017 “per me e per il Toro deve essere molto stimolante - racconta Mihajlovic ai microfoni di Sky -: entriamo nella fase 2 del progetto e l’Europa è il nostro obiettivo. Il primo anno abbiamo gettato le basi, portata la cultura del lavoro e data una certa mentalità: ora lavoriamo sui pregi correggendo i difetti”. Sulle sorti della squadra pesa il destino di Belotti: “Sperando che si decida il prima possibile: con il ritiro le cose dovrebbero essere più chiare. Comunque serve un nuovo attaccante, al netto del destino del Gallo. E sono sicuro che Petrachi e Cairo faranno tutto il possibile per prendere chi ci serve”. E sul presidente ha solo parole di stima: “Cairo è un presidente perfetto: vuole sapere tutto ed è sempre presente, ma non si immischia nelle mie scelte e ha piena fiducia nell’allenatore e nel ds. Poi si parla di chi prendere e vendere, ma non a caso è una società senza debiti che ottiene risultati”.

“Balotelli lo prenderei, Donnarumma ci ripensi”

Il serbo ribadisce la filosofia del “giochiamo per vincere sempre e non per non perdere”. Un progetto tecnico basato su Ljajic (“Ha fatto bene, poi poteva fare ancora meglio ma come tutta la squadra: comunque è arrivato in doppia cifra di gol”), da affiancare magari a Balotelli:”L’ho preso al Milan e lo prenderei anche al Toro”. E sull’ex Donnarumma, lanciato nel calcio dei grandi, si dice dispiaciuto del suo comportamento: “Gli voglio bene e per diventare campione deve ancora crescere - commenta Mihajlovic -: farlo in una società dove tutti gli vogliono bene può aiutare. Non deve avere fretta, ha 20 anni di carriera. Io sarei rimasto al Milan per crescita, riconoscenza e per il bel contratto. Ora ha metà Italia contro e questo può essere freno per sua crescita: andava gestita meglio la sua situazione”.