La trattativa si era conclusa due giorni fa, ora sono arrivati anche i crismi dell’ufficialità: Alessandro Matri (foto by InfoPhoto) è un giocatore del Genoa. L’attaccante lodigiano, reduce da una stagione da dimenticare con le maglie di Milan e Fiorentina, passa in rossoblu in prestito secco per un anno, dove sostituirà nel modulo di Gasperini Alberto Gilardino, trasferitosi contestualmente al Guangzhou di Marcello Lippi. Un’operazione economicamente vantaggiosa per il Genoa e meno per il Milan, che non becca un soldo e anzi pagherà 900mila dei 2,6 milioni di euro annui previsti dal contratto di Matri; nella speranza che il centravanti si rilanci e possa consentire ai rossoneri di rientrare, al netto degli ammortamenti, dei sanguinosi 11 milioni versati l’anno scorso per strapparlo alla Juventus.

La cessione temporanea di Matri al Genoa ben simboleggia la situazione più che complicata in cui versa il mercato in uscita del Milan. Mexes, Constant, Niang, Robinho, Essien, Zaccardo: sono ancora tutti lì. Galliani dà la colpa alla bella vita che calciatori e consorti fanno a Milano, ma è quantomeno lecito sospettare che altrettanto persuasivi siano gli insensati stipendi milionari che il club (cioè Galliani stesso) ha concesso loro. Il guaio è che, a differenza di quanto lasciato intendere a inizio mercato, la proprietà non investirà mezzo doblone bucato se prima non ci si sarà sbarazzati dell’ingombrante zavorra. Per dire, i 500mila euro di differenza tra l’offerta del Milan e la richiesta del Valencia per Adil Rami li ha dovuti mettere di tasca propria il giocatore: che mestizia. L’ovvio rischio è che, mentre si tergiversa nel tentativo disperato di liberarsi delle eccedenze: 1) Inzaghi sia costretto ad allenare una rosa elefantiaca e composta in parte da giocatori indesiderati, con ovvie ripercussioni sulla bontà del lavoro; 2) i potenziali obiettivi di mercato sfumino uno a uno – vedi Mario Mandzukic, volato a Madrid sponda Atletico per la non inaccessibile somma di 22 milioni di euro; 3) alla fine ci si ritrovi ad agosto a navigare in pieno oceano con una zattera improvvisata. Con a bordo un centravanti che gioca a fare il cowboy.

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