Non lo si può certo definire un nuovo colpo del calciomercato Milan, visto che sulla carta appartiene ai rossoneri da quasi due anni, ma è così che in realtà Alessandro Matri si sente: un giocatore nuovo che entra in punta di piedi in una squadra nuova, con l’intenzione di convincere un tecnico nuovo a puntare su di lui. “Mihajlovic conosce la mia professionalità“, ha dichiarato il Mitra alla Gazzetta dello Sport, “gli do la massima disponibilità, voglio conquistarlo sul campo“. La storia tra Matri e il Milan è stata complicata sin dall’inizio e le responsabilità, come spesso in questi casi, sono da dividersi equamente tra giocatore, compagni, staff tecnico e società, ma l’attaccante lodigiano non è tipo da scuse facili: “Mi ero creato troppe aspettative, volevo fortemente tornare al Milan, ero molto motivato. Purtroppo non ho iniziato bene, non mi sono fatto trovare pronto in certe situazioni. Mi sono caricato di troppe responsabilità, lo striscione dei tifosi non mi ha aiutato anche se non ero io l’obiettivo. Avrei dovuto viverla più serenamente. Errori nei miei confronti? In realtà non ci sono stati grossi errori. A Milano e Firenze ho trovato tecnici che mi hanno aspettato e fatto giocare. Ma senza buone prestazioni è normale finire in panchina. Forse qualche critica è stata eccessiva, ma poi è sempre il campo a parlare: e quell’anno io ho fatto l’assist per ogni tipo di critica“.

Mea culpa eccessivo, ma che rende bene l’idea dello spessore di un ragazzo educato e determinato a recuperare il terreno perduto. Gli ultimi sei mesi gli hanno portato in dote un altro scudetto con la Juve e una Coppa Italia, decisa da un suo gol nei supplementari della finale contro la Lazio: una bel pieno di autostima, insomma. “Torno al Milan con tanta voglia ma con meno pressioni, ora ho recuperato le mie certezze. Non sarò mai un problema per il Milan, parlerò con la società e con il tecnico, ma io vorrei restare e aiutare la squadra a tornare in Champions League“. Una dichiarazione di intenti che il Milan non ha intenzione, pare, di lasciar cadere nel vuoto. Dato per scontato che almeno un grande attaccante arriverà in rossonero, Matri dovrebbe essere incluso nella lista dei 4-5 attaccanti che Mihajlovic vorrà in rosa per la prossima stagione: da quest’anno, infatti, sarà obbligatorio inserire almeno quattro giocatori cresciuti nel vivaio nell’organico dei 25 giocatori da iscrivere al campionato, un po’ come accade da anni per le coppe europee. Con Abate, Antonelli e De Sciglio a occupare i primi tre slot, proprio Matri andrà a occupare il quarto.