Se non fosse che il suo cranio è uno dei pochi oggetti visibili perfino dallo spazio (semicit.), uno finirebbe per credere che Adriano Galliani non esista veramente, un po’ come la Lazio o la Roma di questi tempi, e che non sia altro che un’entità informatica programmata per generare espressioni idiomatiche in loop. I suoi “siamo a posto così”, “se non parte nessuno non arriva nessuno”, “dalle 12 e 45 del 18 gennaio in poi abbiamo fatto più punti di tutti”, “la fiscalità spagnola”, etc etc, a furia di ripeterli, ormai sono entrati a far parte del lessico calcistico di tutti i giorni. Intervenuto alla cerimonia di consegna dei Master in Strategie per il Business dello Sport, l’a.d. rossonero si è prodotto in un medley di altri tempi:

Non ricominciamo come ogni anno con la telenovela-Kakà. Con il presidente Berlusconi non abbiamo mai parlato di Ricky, che, grazie anche alla fiscalità spagnola, ha uno stipendio tale che nessuna squadra italiana potrebbe permetterselo

Bisogna tenere tranquillo il bilancio. Dopo la buona performance dello scorso anno, dobbiamo cercare di avere un bilancio a posto anche nel 2013. Se facciamo frullare il cervello ce la faremo anche quest’anno. Dovremo essere per certi versi più bravi di quando compravamo i top player, perché e’ facile comprare i grandi giocatori, basta presentarsi con un po’ di quattrini in tasca… Mentre oggi ci vuole più fantasia e più capacita

Siamo una squadra molto competitiva, da gennaio 2013 siamo la squadra che ha fatto più punti di tutti, quindi lo dico chiaramente ai tifosi: se non parte nessuno, non arriva nessuno. Abbiamo già 25 giocatori, per cui potremmo anche andare in vacanza senza fare il mercato. Pazzini sarà sostituito da un ragazzo della Primavera (Petagna, ndr), non ha senso prendere qualcuno che dopo un mese non ti serve più

Saponara è un giovane di grande talento che può fare solo la mezza punta. Quando lo acquistammo, in gennaio, il cambio di modulo era già stato deciso. Mi ricorda molto Kakà nelle sue accelerazioni. Diamanti? Mi piace, ma non vuol dire che lo prenderemo, in quel ruolo siamo già ampiamente coperti con Saponara e Boateng

Ipnotico, non è vero? Comunque, depurate dai soliti slogan, le parole di Galliani (foto by InfoPhoto) lasciano intendere qualcosa di interessante. Innanzitutto, si ritorna stabilmente al centrocampo a rombo, come avevamo scritto (per primi, meniamocela un po’) qualche giorno fa; in secondo luogo, se acquisto dovrà essere, sarà in qualche ruolo lasciato scoperto da eventuali partenze, ovvero quelle più che probabili di Nocerino, Boateng e Robinho. Ergo, checché ne dica il nostro amato bot dalla cravatta color ittero, il mercato si farà: per (almeno) un centrocampista, un trequartista titolare e un attaccante di riserva. Attenzione al depistaggio: se Cerci non è mai rientrato nei programmi per questioni tattiche, il trentenne Diamanti non rientra per questioni anagrafiche.