Due piccioni con una fava, o forse è meglio dire tre. Il ritorno dei playoff di Champions League contro il PSV Eindhoven, in programma domani sera al Meazza, vale molto per il Milan, il cui futuro, non solo immediato, dipende dal superamento del turno. Accedere alla fase a gironi vorrebbe dire incassare una cifra vicina ai 30 milioni di euro, tenere alto il blasone del club e avere a disposizione un piccolo tesoretto da investire sul mercato. Ma non solo. Permetterebbe ad Allegri di respirare per qualche settimana e di scacciare i fantasmi dell’esonero. Galliani non è disposto ad accettare fallimenti e per stimolare il suo tecnico gli ha già promesso un premio. Ma solo con la Champions in tasca.

Honda resta un obiettivo, diventato con il passare dei giorni secondario. Il Cska Mosca non ha fatto sconti alla cifra iniziale di 5 milioni di euro, per questo motivo il giapponese, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, arriverà solo a gennaio. Per l’immediato sono tre i nomi caldi: Eriksen, Ljajic e Alessandro Matri. Il talento danese dell’Ajax ha il contratto in scadenza nel 2014, ha detto no alla proposta di rinnovo e alle offerte di Tottenham, Arsenal e Borussia Dortmund. Sogna il Milan e la presenza domani sera del suo agente sugli spalti del Meazza è più di un segnale. Su Ljajic la vicenda è semplice, il serbo ha detto no al prolungamento offerto dai viola e vuole solo il Milan, mentre la famiglia Della Valle vorrebbe cederlo alla Roma, che offre 10 milioni di euro più bonus, o all’estero, dove piace ad Arsenal e Atletico Madrid. Le prossime ore saranno decisive per capirne di più.

Per l’attacco il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Alessandro Matri. La punta cresciuta nel vivaio rossonero lascerà la Juventus, come ha fatto capire Marotta, e nella sua testa c’è solo il Milan. Per questo motivo ha detto no a Napoli, Schalke e Zenit San Pietroburgo. Allegri farebbe carte false per averlo a Milanello, dopo aver già lavorato con lui a Cagliari, Galliani si è messo in  moto ma deve migliorare l’offerta di prestito con diritto di riscatto presentata qualche giorno fa. La Juventus lo cede solo a titolo definitivo e per il Milan, senza soldi Champions, non essere un obiettivo.