Con il calciomercato che, a stagione praticamente ultimata, torna a bussare alle porte dei club si cominciano a preparare i “soliti” colpi che non riguarderanno, però, solo i giocatori. Si parla naturalmente anche di panchine di serie A e tra quelle più calde, al momento, un posto riservato va attribuito a quella del Milan. Il club rossonero infatti sta vivendo una situazione un po’ anomala nel senso che, fosse solo per il campionato, il discorso sarebbe già chiuso e Brocchi congedato col più classico degli “arrivederci e grazie”. Esiste però un’ancora di salvezza per l’ex di Milan e Lazio che rimescolerebbe tutte le carte per la prossima stagione ed è la finale di Coppa Italia.

Un’ipotetica vittoria del Milan contro la Juventus rilancerebbe di botto le quotazioni di Brocchi proiettando il Diavolo direttamente in Europa League, oltre alla gloria di un altro titolo da mettere in carniere (obiettivo mica da poco vista la stagione). E darebbe implicitamente ragione alla scelta di Berlusconi che a quel punto sarebbe ben contento di dare un’estate di tempo al suo pupillo per ricostruire la squadra e rilanciare il progetto Milan.

Al contrario, tutto naufragherebbe e il Milan sarebbe costretto all’ennesima rifondazione. A quel punto occorrerebbe vagliare una non nutritissima lista di nomi che va da Marco Giampaolo, appassionatamente caldeggiato da Arrigo Sacchi aVincenzo Montella, che ancora non ha deciso al 100% sul suo futuro, anche se Ferrero dichiara di volerlo ancora in blucerchiato, a Manuel Pellegrini in uscita dal Manchester City. Uno che piace molto sia a Galliani che Berlusconi ma che ha come non sottovalutabile controindicazione il fatto di costare troppo.

C’è inoltre un altro fattore da considerare, ed è il fattore C, ovvero il fattore Cina. Già, perché fin quando il nodo con l’imminente ingresso dei finanziatori cinesi non sarà sciolto (il 15 giugno dovrebbe essere la deadline), il Milan non potrà pronunciarsi sulla scelta del nuovo allenatore. Nel frattempo si è fatto anche un altro nome che è quello di Rudi Garcia. L’ex tecnico della Roma (contrattualizzato con i giallorossi fino al 2018) piace molto proprio ai cinesi che intrattengono buoni rapporti con il procuratore di Garcia Pascal Boisseau, uomo che potrebbe rivelarsi figura chiave per un probabile trait d’union tra il Milan, la Cina e Garcia.