Per gli scommettitori sarebbe un match da tripla. Per gli addetti ai lavori è il più classico dei 50-50. Il futuro di Keisuke Honda è tutt’altro che chiaro, definito, e prima del 2 settembre può succedere davvero di tutto. Il giapponese giocherà nel Milan, resta da capire se da gennaio, quando terminerà il suo contratto con il Cska Mosca, o da settembre, e le dichiarazioni odierne dei protagonisti sono servite solo per alimentare il dubbio. Il primo a parlare è stato Adriano Galliani, di ritorno dalla tournée americana con la squadra, che ai giornalisti presenti all’aeroporto di Milano Linate ha ammesso come ci siano poche chance di vedere l’ex giocatore del VVV Venlo in Italia prima del nuovo anno: “Honda arriva a gennaio, se vogliono darcelo prima bene, altrimenti aspetteremo“. Una dichiarazione che stona con le parole del giocatore, convinto che la fumata bianca arriverà nei prossimi giorni: “A breve ci sarà un incontro tra i presidenti dei due club, in cui verranno sistemati gli ultimi dettagli -  ha detto a Nikkan Sports – l’importo della transazione dovrebbe essere di 5 milioni di euro ed io non ho accettato di ridurmi lo stipendio“.

La trattativa tra i due club esiste, ma secondo il presidente del Cska Mosca Yevgeni Giner si è arenata per il comportamento scorretto del Milan, che rischia di far saltare l’affare: “Honda non sarà ceduto ai rossoneri. Non per 5 milioni di euro e nemmeno per 10. Non possiamo tollerare un comportamento irrispettoso, se pensano che cederemo il giocatore soltanto perché mancano alcuni mesi alla scadenza del suo contratto, allora si sbagliano – sono le parole riprese da milannews.it. Il primo luglio il Milan ci ha proposto di accettare uno scambio fra Honda e una loro riserva.  Successivamente hanno cercato di prendere il giocatore con metodi non convenzionali. Se il Milan si fosse comportato in maniera corretta avremmo potuto raggiungere un accordo. Ma hanno cercato di minacciarci e provocato un conflitto fra Honda e il club”. Chi la spunterà? Il Milan ha la necessità di chiudere un colpo prima della fine del mercato e il no della Fiorentina per Ljajic, nonostante le dichiarazioni di rito, ha riportato Honda il pole position.