E poi sarà come impazzire. Col cuore spezzato per l’addio di Donnarumma, in Casa Milan si pensa a colmare il vuoto.

Neto-Milan: si può fare

Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli sono all’opera per individuare un portiere di sicuro affidamento. E, secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, farebbe al caso il brasiliano Neto della Juventus. Ad appoggiare l’operazione Montella, che ha già guidato in passato l’ estremo difensore, quando entrambi erano alle dipendenze della Fiorentina. Neto annunciò di non voler rinnovare il suo contratto con la viola, il tecnico fu dunque costretto dalla società a metterlo fuori rosa, prima che, gli infortuni di Tatarusanu e Rosati, lo costrinsero a riportarlo titolare. I dirigenti della Juventus chiedono 10 milioni per lasciarlo partire.

Le alternative

Tuttavia, gli uomini mercato del ‘Diavolo’ tengono aperte altre opzioni. Piace molto Reina, ritenuto una valida alternativa, un nome caldo tanto quanto Meret, protagonista della promozione con la Spal, tuttavia l’Udinese non intende privarsene a prezzi di saldo. In lista anche Perin, estremo difensore del Genoa, i due infortuni al crociato generano però qualche dubbio. Non si esclude nemmeno un tentativo per Szczesny, nonostante si sia promesso alla Juventus. Mirabelli, fine conoscitore del calcio tedesco, pensa a Leto, portiere titolare del Bayern Leverkusen.

“Donnarumma aveva firmato per l’Inter”

A TMW Radio Giocondo Martorelli, ex agente di Donnarumma, ha intanto dato scottanti rivelazioni: “Una sera a Napoli ho visto questo ragazzino parare e ho chiamato subito Ausilio all’Inter; da lì per tre anni e mezzo, fino al 2013, è iniziato un rapporto importante all’Inter, con cui ha fatto degli stage. È una storia lunga, fino al momento dell’accordo scritto con la società: il pomeriggio, con il papà, la mamma e lui che hanno trovato l’accordo dopo quattro anni intensi, di vicissitudini. Poi l’indomani mattina hanno trovato l’accordo col Milan, senza avvisare e senza correttezza. Ci sono dei precedenti che mi facevano pensare che questo risultato fosse quello che si sta dimostrando”.