La Crociera Rossonera prosegue imperterrita nelle calde acque dell’Egeo ed è lecito chiedersi se le alte temperature non stiano iniziando a friggere le sinapsi gallianesche. Dopo l’addio sotto forma di calcio nel culo rifilato a Massimo Ambrosini, ultimo dei pretoriani del Milan imperiale che fu, e lo sconcertante annuncio  “A.A.A. Faraone vendesi, solo referenziati”, ieri sera l’amministratore delegato rossonero ha deciso di atterrire ulteriormente i tifosi rossoneri con una dichiarazione d’amore ad Alessandro Matri:

Matri è cresciuto qui da noi, per questo ci piacerebbe riportarlo al Milan

Mentre cerco affannosamente il numero del mio analista, mi inerpico sul ripido terreno della logica di Galliani. Come ogni bravo alpinista che abita la mia immaginazione, provo a individuare alcuni punti fermi: primo, Alessandro Matri (foto by InfoPhoto) è un discreto centravanti; secondo, la Juve è probabilmente disposta a sbarazzarsene a poco prezzo; terzo, Allegri stima il giocatore, già allenato a Cagliari; quarto, Matri è milanista; quinto, è un bel fieu (per le tifose); sesto, la Nargi è anche meglio (per i tifosi).

Convinti? No? Vale lo stesso per me. Peggio: quello di prendere Matri è il desiderio più insensato, inutile e persino oltraggioso che sia uscito dalla bocca di Galliani negli ultimi anni. In primo luogo, ad agosto spegne 29 candeline. In secondo luogo, è tutt’altro che un campione. È un doppione di Pazzini. È una riserva della Juve e certo farebbe la riserva anche nel Milan. Non costa molto ma certamente non costa zero, e investire denaro su di lui significa non investirlo da altre parti. Se poi mettiamo in parallelo il possibile approdo di Matri – e di Diamanti – con l’eventuale partenza di El Shaarawy, l’occhio si rovescia all’indietro e la bocca inizia a schiumare come quella dei boxer.

Rimangiarsi il progetto-giovani di cui si è blaterato per 12 mesi è grave, ma potrebbe in qualche modo essere accettato se la rinuncia dovesse coincidere con l’arrivo di qualche campione in grado di far impennare le quotazioni complessive della squadra (Tevez, per citare il più citato e citabile). Ma chi glielo spiega, a quei tifosi che già hanno alzato rumorosamente le sopracciglia nei giorni del caos-Allegri, che il Milan dei Giovani i giovani li vende al miglior offerente, e la Linea Verde viene inumata per far largo alla Linea XXXXX (dove XXXXX fa rima con “verde”)?