Un affare sfumato, una trattativa pronta a riaprirsi. Il Milan e Jorginho si sono frequentati per mesi, messaggi, chiamate, promesse, ma al momento di fare il grande passo ha vinto la paura, che li ha portati a prendere due strade diverse.  Paura, in questo caso, da parte di Galliani, che quest’estate non se l’è sentita di spendere 7 milioni di euro per il suo cartellino. Jorginho è quindi rimasto a Verona, senza rimpianti, confermando anche in serie A tutto quello che si dice di buono su di lui. Con Mandorlini gioca mezzala in un centrocampo a tre, ma piedi e personalità sono quelli di un trequartista di prima fascia. In questa stagione ha segnato 5 gol in 8 partite (4 su rigore), numeri che non sono passati inosservati a Wenger, che sta pensando di portarlo all’Arsenal.

Jorginho non sembra però intenzionato a lasciare l’Italia a gennaio. Nato in Brasile ma con passaporto italiano grazie al trisnonno paterno (era di Lusiana), vuole sfondare in serie A per convincere Prandelli a portarlo al Mondiale, dopo aver sfiorato l’esordio nell’Under 21 di Mangia. Su di lui si sono mossi anche Juventus e Fiorentina, ma Galliani, che in estate, gli ha preferito Poli, è tornato a parlare con il suo agente. L’ostacolo più grande è rappresentato dal prezzo, il Verona non è disposto a fare sconti e chiede almeno 15 milioni di euro.