Donnarumma, il Milan tende la mano. Dopo che l’agente Mino Raiola ha parlato a ruota libera della vicenda, arrivano parole di apertura da Fassone, che si augura una riconciliazione.

Raiola: “Ambiente ostile”

“Si era creato un ambiente troppo ostile il commento di Raiola ai microfoni de ‘La Domenica Sportiva Estate’ – e con un ambiente del genere non può uscire un buon risultato per nessuna delle parti. Ingaggio? L’unico problema che non c’era era quello legato ai soldi. Non ci sono stati concessi la serenità e il tempo necessari da parte del Milan. Clausola? Un argomento che non abbiamo mai affrontato, non eravamo a questo punto del contratto…”. E sul futuro: “Non mi ha cercato nessuno, non ho imbastito nessuna trattativa, quando qualcuno mostrerà interesse per Gigio informerò il Milan e decideranno loro”. Sulla permanenza non tentenna: “Il club ci ha fatto capire che, per come stanno le cose adesso, non è possibile ripartire con un giocatore in scadenza. Ne prenderemo atto. Chiusura al Milan da parte mia? Io sono un professionista e non faccio la guerra a nessuno, ma non vedo come possa cambiare questo scenario…”. E alla ‘Gazzetta dello Sport’ ha aggiunto: “Mi prendo io tutte le colpe, ma lascino in pace Gigio. Sono arrivate addirittura minacce di morte alla sua famiglia, è incredibile”.

Fassone: “Felici se Donnarumma restasse”

La tesi del procuratore è stata chiarita dall’amministratore delegato rossonero Fassone: “Non penso che noi abbiamo perso il giocatore, ci sono stati due mesi in cui il Milan ha tentato in tutti i modi di convincere il giocatore e il suo agente di rimanere con noi. Le minacce e lo striscione non rimosso dalla società? Se ho sentito bene le parole di Raiola lui si riferiva a diversi aspetti: il clima che si è creato intorno al giocatore in queste ultime due settimane dove i tifosi milanisti hanno sposato la tesi e la filosofia della società, ponendosi contro il giocatore. Poi ho appreso dalle parole di Raiola che il giocatore avrebbe ricevuto delle minacce importanti che condanno fermamente, come le condanna tutta la società”. Tuttavia, la speranza è che resti:  “Raiola ha lasciato qualche piccolo spiraglio, saremmo felici se Donnarumma ci ripensasse. Le possibilità sono poche ma mai dire mai fino all’ultimo. Non abbiamo bisogno dell’elemosina di qualcuno che ci porta 20 milioni, Donnarumma vale molto di più. Gigio rimane qui e andrà via l’anno prossimo a zero, se qualcuno lo vuole ci deve fare un’offerta che corrisponde al suo valore”.