La notizia ha cominciato a diffondersi rapidamente attorno alla mezzanotte tra venerdì e sabato: Stephan El Shaarawy verso il Monaco per una cifra vicina ai 20 milioni. Milan e club del Principato starebbero limando alcuni dettagli economici, mentre il giocatore avrebbe già dato il suo assenso di massima al trasferimento in biancorosso, dove sostituirebbe Yannick Ferreira-Carrasco, passato in mattinata all’Atletico Madrid per 15 milioni di euro. Una notizia che non arriva del tutto inaspettata come sostanza – si sapeva che il calciomercato Milan non poteva essere fatto di soli acquisti, specialmente nel reparto offensivo, e si sapeva che la “retrocessione” dell’italoegiziano a interno sinistro sapeva molto di velata minaccia (come a dire: “in attacco non c’è spazio per te, o ti reinventi o te ne vai”) – ma la rapidità con cui si è svolto tutto ha lasciato sorpresi anche i più attenti scrutatori del mercato. Mancano le firme, che dovrebbero arrivare tra oggi e domani, ma l’addio di Stephan El Shaarawy al Milan è praticamente certo, dopo quattro stagioni complessivamente sfortunate quanto deludenti, se si esclude la prima parte del 2012-2013: troppo, troppo poco.

Al di là dei sempre possibili rimpianti futuri, la scelta di cedere El Shaarawy al Monaco assomiglia tanto a un capolavoro strategico. Fortuito, magari, ma il capolavoro resta. In che termini? Il club del Principe Alberto era ormai da settimane in trattativa con la Roma per l’acquisto di Mattia Destro, e giusto ieri Walter Sabatini si era recato personalmente a Montecarlo per chiudere il discorso. La cessione dell’attaccante ascolano, infatti, permetterebbe ai giallorossi di trovare il cash necessario per arrivare a Edin Dzeko. Ma il Monaco ha scelto El Shaarawy, e la Roma rischia nuovamente di trovarsi col cerino in mano. A meno che – e qui sta la furbata, o il colpo di fortuna – non decida di monetizzare dalla cessione di qualche altro giocatore. Quella di Alessio Romagnoli al Milan, per esempio. Insomma, coi soldi ricavati da El Shaarawy, il Milan rilancerà sul difensore centrale tanto desiderato da Mihajlovic; e la Roma, che in ogni caso non avrebbe opposto resistenza a oltranza, ora può accontentarsi di qualcosa in meno dei 30 milioni richiesti inizialmente, visto che ha assoluto bisogno di denaro fresco. La classica coppia di piccioni con una singola fava: quella dell’incompiuto, sfigato, sfortunato Faraone, che va in Costa Azzurra a cercare la gloria perduta da molto tempo.