Il quinto colpo del calciomercato Milan è sbarcato questa mattina all’aeroporto di Linate, proveniente dalla sua Argentina, dove si era recato per le vacanze estive. José Agustin Mauri, o più semplicemente José Mauri, centrocampista classe ’96, apporrà questo pomeriggio la firma che lo legherà per le prossime quattro stagioni al club rossonero, ora che ha appena completato le visite mediche alla clinica “La Madonnina” di Milano. “Sono molto emozionato, il Milan era il mio sogno, è la squadra più titolata al mondo insieme al Boca”, le prime parole dell’ex talentino del Parma. “Spero di aiutare il Milan a crescere e che il Milan mi aiuti a maturare“. Poi un po’ di sana captatio benevolentiae, che male non fa mai: “Il mio idolo è Gattuso. Se mi sento pronto per il Milan? Io sono nato pronto“, citando, probabilmente senza volerlo, un Clarence Seedorf d’annata.

Si dice che Sinisa Mihajlovic abbia premuto per averlo ai suoi ordini, preferendolo a Daniele Baselli. Mossa saggia, almeno a giudicare il rendimento nell’ultima stagione e la carta di identità (l’atalantino ha quattro anni in più), ma anche per le caratteristiche tecniche del giocatore. José Mauri, peraltro in possesso di un prezioso passaporto italiano, è un esempio non così frequente di regista dotato non solo di ottime proprietà di palleggio e visione di gioco, ma anche di una garra più che mai tipica della sua terra d’origine. Nonostante il fisico minuto – 169 cm per 65 kg – José Mauri sa farsi valere, eccome, anche sul piano difensivo grazie alla sua cattiveria agonistica. Più che a Gennaro Gattuso, comunque, l’italoargentino assomiglia a un suo celebre connazionale, Javier Mascherano, mescolato con un pizzico di David Pizarro: vero che negli ultimi anni El Jefecito stato arretrato sulla linea dei difensori, ma tutti ricordiamo che il suo ruolo naturale è quello di volante davanti alla difesa. Ed è lì che Mihajlovic proverà José Mauri come prima alternativa a Nigel De Jong, nella speranza di poter consegnare presto le chiavi della squadra. Curiosamente, José Mauri si unisce al Milan nel giorno del 46esimo compleanno di Fernando Redondo, uno dei più grandi centrocampisti argentini degli ultimi decenni, la cui carriera al Milan fu largamente condizionata da un tremendo infortunio occorsogli durante i suoi primi allenamenti in rossonero. Speriamo che José Mauri non sia superstizioso.