L’avevamo ripetuto come un mantra nel corso delle ultime settimane: la conditio sine qua non per sperare concretamente nel ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan è un acquisto pesante da parte del PSG. E finalmente il colpo sembra essere arrivato: nella tarda serata di ieri, France Football ha annunciato il raggiungimento di un accordo tra parigini e Manchester United per il passaggio di Angel Di Maria alla corte di Laurent Blanc per la modica cifra di 65 milioni di euro. Manca ancora la firma, ma tutto sembra ormai compiuto: l’argentino dovrebbe raggiungere i suoi nuovi compagni già nelle prossime ore nel ritiro americano. Matrimonio sulla carta ideale: il Fideo, reduce da una stagione alquanto anonima dopo la straordinaria annata 2013-14 con Ancelotti a Madrid, non si era ambientato a Manchester e voleva cambiare aria; i campioni di Francia, da parte loro, avevano la necessità di portare a casa un crack, peraltro perfettamente integrabile nel 4-3-3 che ha in mente Blanc. In questa atmosfera da “vissero tutti felici e contenti” manca solo un ultimo tassello: il ritorno di Ibra a Milano.

Ora che il PSG ha messo le mani sulla stella argentina che bramava, viene a cadere qualunque diktat presidenziale sulla partenza dello svedese. Resta solo da risolvere la questione economica tra i due club: i francesi non vogliono far segnare una minusvalenza e chiedono 5-6 milioni di euro per il cartellino del giocatore, mentre i rossoneri preferirebbero non cacciare fuori un euro, in nome dei bei tempi andati dell’austerity e dell’accattonaggio. Ma è una cifra oggettivamente irrisoria, rispetto agli investimenti già effettuati da via Aldo Rossi, e l’affare non si potrà certo arenare su questo punto. Nessun problema tra Milan e Ibrahimovic, ovviamente – c’è già un accordo sulla base di un triennale a 6,5-7 milioni di euro a stagione – mentre l’unico punto complicato potrebbe essere il trattamento di fine rapporto tra Zlatan e il PSG. Conoscendolo, Raiola chiederà una buonuscita al club e comprensibilmente la sua richiesta non sarà accolta con il tappeto rosso. C’è ancora molto da sforbiciare e rammendare, ma l’ostacolo più grosso dovrebbe essere ormai superato.

Situazione analoga sul fronte Alessio Romagnoli. Il rinnovato vigore del mercato giallorosso – presi Szczesny e Salah – sta facendo ammorbidire la posizione di Walter Sabatini sulla proposta rossonera di 25 milioni di euro. Da parte sua, il giocatore ha già fatto sapere di non voler accettare altra destinazione che non sia il Milan, a cui si è già promesso. La sensazione, sempre più netta, è che l’affare si andrà a concludere in tempi rapidi.