In pieno hangover da derby, i tifosi rossoneri si ritrovano il primo giorno di febbraio a vivere l’ultima tappa della sessione di calciomercato Milan più insignificante della storia recente: un solo acquisto, Kevin-Prince Boateng, che non è stato nemmeno un acquisto, dal momento che si è unito alla squadra in autunno dopo la rescissione con lo Schalke 04, più per un segno di amicizia che per esigenze tecniche. Per trovare un’altra campagna di rafforzamento invernale così rachitica bisogna tornare indietro alla stagione 2004-05, quando gli unici due movimenti in entrata furono Donadel e Catilina Aubameyang, entrambi di rientro dal prestito: ma quello era il Milan più forte e abbondante del nuovo millennio, e non si sentiva alcuna necessità di migliorarlo ulteriormente.

Va da sé che al momento la situazione è leggermente diversa e le lacune alla squadra di Mihajlovic non mancano. Costruito in maniera sbilenca in estate, e appesantito da giocatori ormai ai margini della rosa ma comunque a libro paga, il Milan avrebbe assoluto bisogno di almeno un ricambio, se non due, sugli esterni, dove non ci sono alternative ai titolari Bonaventura e Honda (che peraltro non è certo un’ala pura). Non è nemmeno questione di voler alzare il livello della squadra, si tratta di un’esigenza conclamata: se si fa male uno dei due, che si fa? Si adatta Boateng, che non ha più di 20 minuti nelle gambe? Menez, che non gioca da nove mesi? Niang, ora che sta trovando la sua dimensione come seconda punta? O si cambia modulo? Non acquistare nessuno è un grave errore, esuberi o non esuberi. E purtroppo è così che andrà, a giudicare dalle parole di Adriano Galliani nel dopogara di ieri sera: le uniche operazioni previste sono quelle in uscita.

E stamattina si è ufficializzata la prima, quella relativa a Nigel De Jong. Con un comunicato ufficiale, il club ha annunciato la rescissione consensuale del contratto dell’olandese, in scadenza nel 2018: “AC Milan comunica che in data odierna è stato risolto consensualmente il contratto con Nigel De Jong. La società desidera ringraziare De Jong per l’impegno, l’attaccamento e la professionalità sempre dimostrati nell’indossare la maglia del Milan e nel difendere i colori rossoneri e gli augura ogni successo per il prosieguo della sua carriera di calciatore“. De Jong, fuori da molto tempo dalle idee di Mihajlovic, lascia il Milan dopo tre anni e mezzo in direzione MLS, dove si unirà ai Los Angeles Galaxy. Per il Milan, un risparmio di circa 15 milioni di euro lordi di ingaggio, escluse (probabili) buonuscite. Curiosamente, l’olandese era stato l’ultimo a decidere un derby a favore del Milan, prima di quello di ieri sera, nel maggio 2014: il momento più bello e significativo di un’esperienza non certo esaltante.