Sono giorni speciali in casa Milan. Sorrisi, abbracci, fiducia, obiettivi decantati. Da quando Kakà ha scelto di lasciare il Real Madrid e ridursi del 60% l’ingaggio per tornare a vestire la maglia rossonera, c’è una nuova armonia su Milanello. Il figliol prodigo è di nuovo a casa, Allegri conta su di lui per dare fastidio alla Juventus, Galliani per riportare allo stadio i tifosi. In attesa di vederlo sul campo, sabato in amichevole contro il Chiasso di Zambrotta, il brasiliano è già riuscito a lasciare il segno nel cuore della gente. Solo ieri sono stati staccati 15 mila abbonamenti per il girone di Champions League, con il sistema di vendita che è andato in tilt per qualche ora. Tutti felici, o forse no. L’arrivo di Kakà infatti riporta a galla il problema El Shaarawy.

L’attaccante italo-egiziano, con il nuovo modulo con il trequartista più due punte, rischia di non trovare più spazio e potrebbe essere messo, ancora una volta, sul mercato. I sondaggi di club italiani ed esteri non mancano, l’ultimo quello del Borussia Dortmund. Ma El Shaarawy potrebbe non essere l’unico a “pagare”il ritorno di Kakà. In bilico c’è anche Honda, il cui arrivo è tutt’altro che scontato. Il giapponese non ha preso bene la scelta del Milan di non portarlo in Italia prima della chiusura del mercato e potrebbe decidere di non rispettare l’accordo verbale. A gennaio, quando sarà svincolato, sarà libero di scegliere. Il Milan, dove lo aspetta la maglia numero 10, o un altro club.