Laurent Blanc rifila uno sberlone virtuale alle speranze del calciomercato Milan: per quanto lo riguarda, Zlatan Ibrahimovic non porterà i suoi talenti (cit.) lontano da Parigi questa estate. “Se Ibrahimovic rimarrà qui al Psg un’altra stagione? Ma non c’è assolutamente dubbio. Non attribuisco nessuna importanza a ciò che viene detto in questi giorni. Per noi anzi è tutto molto chiaro: Zlatan farà parte della rosa della stagione 2015/2016“. L’ex difensore di Napoli, Inter e nazionale transalpina non sembra lasciare adito ad altri approfondimenti, e peraltro in maniera molto simile si era espresso il presidentissimo del club, Nasser Al-Khelaifi. Sogno finito per i tifosi rossoneri, dunque? Ibrahimovic è destinato a rimanere un bel ricordo e nulla più? Non esattamente.

Quelle di Laurent Blanc sono facilmente catalogabili come frasi di circostanza, o strategiche se vogliamo. Per dire, cinque anni fa, all’inizio dell’estate che alla fine lo riportò a Milano sponda rossonera, Ibrahimovic fu più volte dichiarato incedibile dai dirigenti del Barcellona. Così Txiki Beguiristain, all’epoca ds catalano: “Zlatan ha fatto molto bene dopo qualche problema iniziale, siamo molto ottimisti per il futuro, non è assolutamente in vendita” (19 maggio 2010). Così Joan Laporta, presidente: “Ibra non è in vendita, è un giocatore straordinario e so che il tecnico conta molto su di lui. E lui non vuole andare via” (28 maggio 2010). E così Mino Raiola, pizzettaro e procuratore dello svedese: “Guardiola non vuole vendere Ibra, il club neppure, al 99,9% resta al Barcellona“. Tutto questo il 23 agosto, cinque giorni prima del blitz decisivo di Adriano Galliani.

Insomma, il fatto che Blanc abbia dichiarato incedibile Ibrahimovic è assolutamente nell’ordine delle cose, anche perché il PSG, com’è noto, non ha voglia di regalare il cartellino del giocatore. D’altra parte, tenere controvoglia uno come Ibra equivale a dormire con un ordigno nucleare sotto il cuscino: con un po’ di pazienza (i parigini devono prima mettere a segno un grande colpo, vedi Angel Di Maria) e un po’ di lavoro ai fianchi, i pezzi andranno al loro posto da soli. Anzi, uno lo ha già fatto: l’Inter, per bocca del ds Ausilio, si è ufficialmente tirata fuori dalla corsa allo svedese. Resta solo il Milan.