Una settimana per tenersi il Milan, fino al termine della stagione. Massimiliano Allegri è arrivato all’ennesimo bivio della sua carriera in rossonero, contro Lazio, Fiorentina e Barcellona deve ottenere vittorie e punti preziosi per risalire la classifica e avvicinare gli ottavi di Champions League, altrimenti sarà costretto a fare la valigia. Berlusconi tra un impegno politico e l’altro, ha avuto modo di guardare la scialba prova contro il Parma, al fischio finale ha preso il telefono e si è fatto sentire con Galliani. Nel mirino il tecnico livornese, colpevole numero uno di un inizio di stagione da incubo, con 11 punti nelle prime 9 giornate. “O cambia passo o può anche liberare l’armadietto di Milanello” ha tuonato il patron del Milan, stufo di fare brutte figure.

Allegri non può più sbagliare o rischia di finire disoccupato, ma solo fino a giugno. Indipendentemente da come finirà la sua avventura alla guida del Milan, al termine della stagione cambierà aria, in cerca di una nuova sfida. Che potrebbe rispondere al nome di Nazionale. Per la Federcalcio l’ex allenatore del Cagliari è infatti un candidato serio e affidabile, quello con maggiori chance per sostituire Prandelli,  alla caccia di una panchina di un grande club. Al ct azzurro manca il lavoro quotidiano, il Milan è pronto a darglielo. Prandelli non ha il pedigree milanista, ma sarà scelto perchè in grado di far crescere i giovani e di gestire una “testa matta” come quella di Balotelli. Qualità che si aggiungono a quella di essere “un’aziendalista”, capace di valorizzare la rosa a disposizione senza pretendere nulla dal mercato.