Dopo più di una settimana dall’inizio del ritiro a Milanello e prima dell’amichevole di lusso contro il Lione prevista per sabato 18 luglio e della tournée cinese (insieme all’Inter) in programma dal 24 luglio Mihajlovic vorrebbe avere un organico pronto e possibilmente completo per affrontare gli impegni estivi nella maniera più seria possibile e per cominciare concretamente a gettare solide basi per la configurazione del nuovo Milan edizione 2015-2016. Per questo il tecnico serbo ha due pallini in mente: rinforzare il centrocampo e acquisire un grande nome per la difesa da accompagnare a Mexes, fresco di rinnovo.

Il grande nome della difesa per Mihajlovic è solo uno: Alessio Romagnoli. Lo vuole, di più… lo pretende senza se e senza ma, è lui il giocatore individuato per presentare il nuovo progetto Milan per la prossima stagione già alle porte. Romagnoli è stato il suo pupillo durante la scorsa annata a Genova dove ne ha seguito accuratamente l’intera parabola evolutiva sfruttandolo come centrale ma molto spesso, in virtù della sua duttilità, come laterale difensivo nella difesa a quattro della Sampdoria. I progressi del giovane talento di Anzio sono stati sotto gli occhi di tutti e Romagnoli deve tantissimo a Miha per la sua crescita professionale e personale. Per questo ha accettato subito la proposta d’ingaggio del Milan, al di là del milione e mezzo d’ingaggio a fronte dei 400 mila percepiti durante la scorsa stagione. Ora bisogna vincere solamente la resistenza della Roma che chiede 30 milioni di euro per il suo cartellino. Il Milan sta progressivamente alzando la posta arrivando a offrire 22 milioni più bonus, la sensazione è che a 25 si possa chiudere l’affare.

Per quanto riguarda il centrocampo, si insegue la pista Witsel dello Zenit San Pietroburgo, fresco di vittoria in Supercoppa di Russia contro il Lokomotiv Mosca. Da parte del club russo c’è stata un’apertura ma la richiesta di 30 milioni è sempre troppo alta. Il Milan, forte di un tesoretto di 16 milioni generato dalla cessione di El Shaarawy al Monaco, ne offre 20. Anche in questo caso esistono buone probabilità che si possa chiudere la trattativa a metà strada. L’ad Galliani inoltre non deflette dall’idea Ibrahimovic nonostante l’incedibilità dichiarata dal tecnico del PSG Laurent Blanc a Le Parisien. La sensazione è quella di una lunga opera di convincimento del Milan nei confronti dello svedese con la finalità di creare una frattura definitiva tra il fuoriclasse e il club parigino. Vedremo l’interminabile estate di calciomercato a chi darà ragione.