Tanto rumore per nulla: dopo tante parole, accuse reciproche, proposte indecenti e presunti accordi con altri club, Dani Alves e il Barcellona hanno deciso di proseguire insieme. Come racconta El Mundo Deportivo, il formidabile laterale destro brasiliano e il club campione d’Europa in carica hanno trovato l’accordo per il rinnovo biennale del contratto in scadenza il 30 giugno, più un’opzione per una terza stagione. Era l’offerta di cui aveva parlato apertamente il presidente Bartomeu un paio di giorni fa, sottolineando che sarebbe stato l’ultimo appello: e Dani Alves, che prima della finale di Champions League aveva rivolto parole durissime alla dirigenza blaugrana, alla fine ha scelto di accettare e di legarsi così al club con cui è salito per tre volte sul trono d’Europa.

Sogno infranto per il Manchester United, dunque, che da tempo aveva messo nel mirino il 32enne brasiliano, e anche per il PSG, che a quanto risulta era disposto a offrirgli un portentoso triennale da 12 milioni di euro a stagione, più quattro milioni sull’unghia al momento della firma. E sogno infranto, se così si può dire, anche per il Milan. Solo ieri l’agente del giocatore aveva ammesso di aver avuto contatti intensi con il club rossonero negli ultimi giorni, come peraltro aveva fatto lo stesso Dani Alves ai margini della festa blaugrana di sabato sera. Adriano Galliani aveva effettivamente sperato di portare a casa il suo ennesimo parametro zero – ma che parametro zero! – e anche i tifosi rossoneri, seppur sottovoce, ci avevano creduto. E invece niente da fare. Il piano di rilancio studiato da Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol è ambizioso, almeno nelle intenzioni e nelle promesse, ma al momento, evidentemente, il fascino del Barcellona tritacarne è ancora inarrivabile. E in fondo non è assolutamente una sorpresa.