Giù la maschera. Adriano Galliani ha indicato chiaramente nome e cognome dell’obiettivo rossonero per l’attacco: è Adem Ljajic (foto by InfoPhoto) talentuoso 22enne serbo, uomo-rivelazione della Fiorentina di Montella. “Ljajic potrebbe interessarci se parte Robinho”, questa l’ammissione dell’amministratore delegato rossonero, in realtà molto più significativa di quanto non dicano le parole di per sé. Va bene i buoni rapporti con Daniele Pradé, ma sbilanciarsi in questa maniera lascia intendere che più di una promessa sia stata spesa con l’entourage del giocatore.

Domani, gli agenti di Ljajic incontreranno la dirigenza viola per discutere del prolungamento del contratto in scadenza il 30 giugno 2014. La Fiorentina proporrà un prolungamento con promessa di cessione, in modo da poter monetizzare al massimo, ma difficilmente la mossa potrà andare a segno, considerando che il caso-Jovetic (anche lui trattenuto con promessa di cessione e ora prigioniero del proprio contratto) non gioca a favore dei Della Valle. Niente Jovetic-bis, dunque, ma è da escludersi anche un Montolivo-bis: la Fiorentina non ha alcuna intenzione di ripetere l’esperienza di un paio di stagioni fa, quando l’ostruzionismo di Pantaleo Corvino (in parte motivato da un’offerta rossonera decisamente al ribasso) condusse a un anno da separati in casa con il centrocampista bergamasco, senza impedire che questi poi si unisse al Milan con un anno di ritardo ma a parametro zero.

Con Ljajic le cose andranno diversamente. Il Milan, che nei prossimi giorni cederà Robinho al Santos, potrebbe girare quei 6-7 milioni di euro necessari alla Fiorentina per accelerare sul fronte-Gomez. Ma Galliani ha in serbo anche un’altra carta: Kevin-Prince Boateng, ormai considerato un corpo estraneo alla squadra. Il ghanese potrebbe essere inserito come parziale contropartita tecnica.