Leo Messi all’Inter? Un sogno mai spento, anche per lo storico tifoso Marco Tronchetti Provera.

A VOLTE I SOGNI SI AVVERANO

Vicepresidente e amministratore delegato dello sponsor di lungo corso, commenta l’ultimo successo sulla Fiorentina: “Più emozioni di quelle di lunedì mi sembra impossibile”. Buone sensazioni, Tronchetti butta lì una frase alla quale si possono aggrappare i tifosi: “Il giocatore che sogno? Sempre lo stesso: Messi. E sapete, io nella mia vita sono stato sempre fiducioso. A volte i sogni si avverano”.

SUNING

Suning sta progressivamente prendendo possesso della società, “e il fatto che Steven Zhang abbia preso casa a Milano è davvero un ottimo segnale. Moratti dice che non tornerà? Io sulla questione mi sono già espresso e in ogni caso, diciamo così, Massimo è un tifoso molto vicino alla proprietà”. Ieri Zhang Jindong, il figlio Steven e il ceo ad interim Liu Jun hanno tenuto un meeting in sede con le varie aree, dopo il quale i vertici cinesi hanno incontrato i dipendenti (“futuro importante e saremo sempre più presenti…”). Rassicurati anche il ds Ausilio e il dg Gardini, i dirigenti italiani in scadenza.

GABIGOL

“Se la squadra trova fiducia la Champions è ancora possibile – ha proseguito Tronchetti -, perché la fiducia in una squadra di calcio è la cosa fondamentale. Certo, però, ci vuole continuità. E tra il primo e secondo tempo della partita contro la Fiorentina c’è ancora una bella differenza”. E sul mercato: “Tutto l’attacco sta giocando bene, e non solo Mauro. E anche a centrocampo abbiamo grandi giocatori. È la difesa che va messa a posto”. Investimento importante la scorsa estate, Gabigol deve ancora dare prova del suo valore: “C’è un dato obbiettivo: è un giocatore giovane arrivato nel momento peggiore dell’Inter degli ultimi 10 anni. Insomma: anche lui ha bisogno di fiducia. Se poi questo vuol dire ridarlo in prestito al Santos perché torni a credere in se stesso, va bene. Per l’Inter Gabigol è un investimento importante”.

STADIO

Ottimismo infine sul domani: “Il fatto che la proprietà abbia deciso di essere vicino alla squadra è il passo giusto perché l’Inter torni come i tifosi la vogliono. Juve modello? Il nostro modello è l’Inter. I bianconeri sono stati bravi a riorganizzarsi come società e lo stadio di proprietà ha dato loro una grande mano. A Milano per fare uno stadio più moderno bisogna essere in due e noi ci siamo: ma non sappiamo ancora chi c’è dall’altra parte”.