Era rimasto quasi per caso. E adesso i tifosi invocano a gran voce il suo rinnovo. Il 7-3 alla Samp ha suggellato lo splendido lavoro di Simone Inzaghi, artefice dell’approdo biancoceleste in Europa League

Keita con le valigie in mano

13 gol nelle ultime due gare casalinghe, fra Palermo e blucerchiati. Nel bel mezzo il derby vinto  contro la Roma, già eliminata in semifinale di Coppa Italia. Che la Lazio proverà ad alzare al cielo dell’Olimpico sconfiggendo la Juventus. Una stagione super, ma a rovinare in parte il clima di festa sono le situazioni legate a due uomini chiave: Keita e Simone Inzaghi. Con 6 reti realizzate nelle ultime tre partite il senegalese (in scadenza a giugno 2018) è corteggiatissimo.

Simone Inzaghi: la fumata bianca si fa attendere

Promosso in prima squadra per sostituire Stefano Pioli, Simone era in procinto di passare alla Salernitana la scorsa estate . Come un fulmine a ciel sereno sfuma l’arrivo del ‘Loco’ Bielsa, e nasce la favola. Permanenza nella capitale logica, sulla quale il tecnico mostra però nervosismo. “L’ho già detto, non mi va tanto di scherzare, non mi piace ripensarci – ha dichiarato domenica in conferenza stampa -. C’è un disegno per tutti e tutto. Il disegno era che fosse Simone Inzaghi l’allenatore della Lazio perché aveva dimostrato di poterlo essere nel settore giovanile e nelle ultime 7 partite del passato campionato”. Tutti i tifosi sono in apprensione per un rinnovo che, se considerato certo, non è ancora arrivato: “Dovrebbe essere così - ha spiegato ancora il diretto interessato -. Siamo stati impegnati con il presidente, in questa settimana si troverà il tempo necessario. Sono sicuro che con Lotito, come è avvenuto sempre in questi anni, troveremo presto una soluzione. A rivestire peso decisivo, oltre all’adeguamento contrattuale per il lavoro svolto, i piani di mercato per ben figurare anche sulla scena continentale.