Continuate pure a chiamarla Brasilazio. L’ingaggio del brasiliano Felipe Anderson, interessante centrocampista del 1993, che va ad aggiungersi a quello dell’ex bresciano Vinicius va ad arricchire ulteriormente il feeling storico che c’è tra la società biancoceleste e la terra del samba.

Brasilazio era il soprannome dei romani negli anni 30 quando, anche grazie alle particolari regole sugli oriundi, ne facevano arrivare a flotte. Tra questi anche l’allenatore Amilcar Barbuy che, in una gara in cui era a corto di titolari, tornò a calzare le scarpe chiodate all’età di 39 anni.

C’erano addirittura quattro fratelli, i Fantoni e anche giocatori di gran classe, come Anfilogino Marques, che giocò in maglia azzurra, vincendo il Mondiale 1934 con il nome materno di Guarisi.

Buono l’apporto di Sergio Clerici, negli anni 70, poi ancora il forte mediano Batista, il centravanti Amarildo il regista Matuzalem, o la recente accoppiata formata dal difensore centrale Dias e dal trequartista Hernanes, per non parlare di Ederson. La Lazio ha insomma sempre comprato bene in Sudamerica e in particolare in Brasile.

Le referenze di Felipe Anderson sembrano buone, dunque destinate a continuare la tradizione.

Foto: Infophoto.