Simone Zaza sarà quasi certamente un giocatore del Valencia. La Juventus è riuscita a strappare il sì del Valencia per il riscatto obbligatorio.

STRETTA DI MANO

Le due società si sono accordate per un trasferimento con prestito oneroso a 2 milioni e l’obbligo di riscatto a 16 milioni compiuta la decima presenza da Zaza, purché il Valencia rimanga in Liga. Ritrovatesi in un albergo del centro di Milano le società hanno definito i dettagli. Svolta decisiva l’arrivo dell’a.d. bianconero Beppe Marotta e dell’intermediario Giovanni Branchini. Parola che passa ora al giocatore, presente in questi giorni a Milano. La sensazione è sia in dirittura d’arrivo il sì del ragazzo, con gli spagnoli che aspetteranno al massimo 24 ore.

E’ IL MOMENTO DI SCEGLIERE

Incontro a Milano rivelatosi pertanto la svolta cruciale per il lieto epilogo di una trattativa che va ormai avanti incessante da due settimane e oltre. Presso l’hotel “Palazzo Parigi” si è trattato il futuro dell’attaccante italiano, in un summit tra i dirigenti del Valencia, José Ramón Alesanco e Vicente Rodríguez, e i rappresentanti della Juve. Dopo il faccia a faccia coi dirigenti bianconeri, Zaza ha preferito prendersi una pausa di riflessione, ponderando al meglio la propria decisione. Come confessato dal padre-agente, è stata cocente la delusione per il passaggio al West Ham. Arrivato in Inghilterra nel corso dell’ultima estate, le difficoltà di ambientamento in quel di Londra sono state superiori al previsto

MAROTTA: “SEGNALI POSITIVI”

Terminato l’incontro con gli emissari del Valencia, Beppe Marotta ha confermato l’accordo tra i bianconeri e il Valencia: “C’è l’accordo tra i due club”. I giornalisti che lo aspettano fuori dall’albergo gli chiedono se quindi Zaza è fatto al Valencia. E lui ammette: “C’è ottimismo, aspettiamo una sua risposta. Ci sono segnali positivi”. Ancora sconosciuto il destino di Evra. Interlocutoria la risposta dell’amministratore delegato: “Vediamo“.