Arturo Vidal e la Juventus, un binomio destinato a durare ancora a lungo. Perché il cileno a Torino si sente a casa, perché il mondo bianconero lo considera il vero cuore pulsante dei tre scudetti consecutivi. Ma forse non per sempre. In un’intervista concessa alla cilena “Radio Cooperativa”, Re Artù confessa il suo amore per la Juve e in generale per il calcio italiano: “In Germania era molto difficile comunicare i compagni perché imparare la lingua è stato difficile. Il calcio tedesco, poi, è molto più fisico rispetto a quello italiano. Qui le squadre più difficili da affrontare sono quelle che lavorano meglio tatticamente: da quando sono arrivato alla Juve sono cresciuto molto da questo punto di vista“. Ma senza escludere un suo possibile addio: “Io sto bene alla Juve, qui mi sento a casa. Comunque ho una persona che si occupa di questo, il mio procuratore, ci pensa lui a queste cose“.

Vidal era stato inseguito a lungo questa estate dai top club europei, soprattutto dal Manchester United, ma alla fine non era arrivata l’offerta-monstre che la Juve pretendeva per cedere uno dei suoi giocatori-franchigia, nonché uno dei rari rappresentanti della specie di centrocampisti-goleador (44 in 140 presenze in bianconero). Il rapporto con il club sembrava essersi incrinato a causa della gestione dei problemi al ginocchio del cileno, e per via di qualche sua stravaganza extracalcistica, basti ricordare la notte di bagordi precedente alla sfida contro la Roma dello scorso ottobre. Ma ci vuole altro per allontanare un simile fuoriclasse; un’offerta superiore ai 60 milioni di euro, per esempio. Secondo i tabloid inglesi, lo United ne starebbe preparando una di questa portata per portare il cileno alla corte di Van Gaal. Difficile stabilire se davvero i Red Devils partiranno all’assalto già in gennaio, o aspetteranno la prossima stagione. Quel che è certo è che, davanti a certe cifre, nessuno è incedibile e nessuno è scontento di partire.