Nonostante l’incidente in auto, la querelle coi poliziotti e le lacrime in mondovisione, Arturo Vidal non ha smesso di esercitare un certo fascino sui top club europei. La sua Coppa America, d’altra parte, è stata fin qui super e in fondo a un grande calciatore è richiesto di saper giocare bene a pallone, non di rappresentare un modello per le generazioni future. Questa mattina, un altro pretendente si è iscritto al gran ballo per conquistare il favore del cileno: è l’Arsenal di Wenger che, secondo il Daily Star, avrebbe già inoltrato alla Juventus un’offerta pari a 21 milioni di sterline, poco meno di 30 milioni di euro al cambio attuale. A prescindere dall’attendibilità della fonte – le parole dei tabloid non sono esattamente incise nella pietra – si tratta di una proposta non irrinunciabile, e destinata quasi certamente a essere rimbalzata. Ma è anche vero che i Gunners non hanno problemi di liquidità e potrebbero alzare la posta, per la gioia di mamma Juve.

In Corso Galileo Ferraris, va detto, non si brama per cedere il guerriero, non dopo aver già dovuto sopportare l’addio di due pietre angolari come Carlos Tevez e Andrea Pirlo, entrambi ormai prossimi a trasvolare l’oceano. Ma di fronte a tanti dollaroni l’idea potrebbe cambiare rapidamente. Peraltro, secondo Marca questo sarebbe già avvenuto. L’edizione odierna del quotidiano madrileno non ci è andata giù leggera, sostenendo addirittura che la Juventus avrebbe già venduto Vidal a un anonimo acquirente straniero, e che l’annuncio è stato fatto slittare al termine della Coppa America. Naturalmente, il sottinteso di Marca è che questo club innominato sia il Real Madrid, da tempo sulle tracce del cileno. In realtà, un giocatore con le sue caratteristiche sembra adattarsi molto meglio allo stile di gioco e al modulo dell’esautorato Ancelotti che non a quello del successore Benitez, che nel suo 4-2-3-1 classico non prevede l’utilizzo di mezzali d’assalto. D’altra parte, i bianconeri hanno messo da tempo nel mirino il malagueno Isco, l’ingrediente mancante per il rombo allegriano: e a quel punto anche il sacrificio di un cardine come Vidal potrebbe avere un senso.