Desiderio destinato a rimanere tale. È noto che la Juventus abbia un debole storico per Marco Verratti. Ma qualcuno nell’ombra starebbe tramando affinché l’affare non si concretizzi mai.

Querelle Verratti-Di Campli

In estate Marotta ha a lungo inseguito un rinforzo a centrocampo, rivelatosi poi Blaise Matuidi. Ma è inappagabile ‘Madama’. Che culla ancora l’idea di portare un giorno a Torino Verratti, talento apprezzato sin da quando esplose al Pescara. Diversi indizi lasciavano credere che l’ultima estate sarebbe stata quella buona per il passaggio dell’abruzzese alla corte bianconera. A spingere verso l’esito positivo dell’operazione Donato Di Campli. “Marco ora è come se fosse in prigione al PSG. È un prigioniero dell’emiro. Non vogliono cederlo al Barcellona”. Una sparata dell’agente pagata a caro prezzo. Verratti ha porto le sue scuse al club, passando alla scuderia di Mino Raiola.

Un progetto costruito attorno

Fedeltà alla causa parigina che potrebbe essere ripagata quest’anno col trionfo in Champions League. Gli acquisti record di Neymar e Mbappé inducono a puntare alto. Al centro del progetto Verratti, pallino di Nasser Al Khelaifi. Rispedite al mittente le avances del Barcellona, il presidente ha trovato un valido alleato nel super-procuratore italo-olandese, tant’è che non vi è alcun piano di uscita. Idilliaci i rapporti tra Raiola e il PSG, che ha ormai annullato il gap dalle big europee.

Ingaggio top

Le chance di un prossimo addio risultano pertanto remote. Sin da bambino Marco nutre passione bianconera, un matrimonio ostacolato da Raiola e un prezzo esorbitante. L’idea è quindi di confermarlo, garantendogli uno fra i stipendi più lauti in squadra. Solo in un imprecisato futuro la dirigenza potrebbe aprire alla cessione. Niente Italia però: destinazioni più prevedibili Premier League e big spagnole. La Juve non mollerà comunque di certo la presa sul giocatore. Come lo stesso Raiola insegna, sul mercato non esistono operazioni impossibili.