Il lato negativo dell’avere in squadra un giocatore come Paul Pogba è che tutto il mondo proverà a portartelo via a suon di dollaroni; e anche se la fantasmagorica offerta del Manchester City non è altro che la tipica sparata da tabloid inglese, è indubbio che vi siano club, come Barcellona (che tuttavia non può operare fino al 2016) e Real Madrid, che al francese vogliono arrivare sul serio, e con (quasi) qualunque mezzo; ed è altrettanto indubbio che prima o poi vi riusciranno, entro questa estate o al più tardi la prossima. Il lato positivo, oltre al fatto che finirai per intascare un mezzo deposito di Zio Paperone, è che puoi organizzare con largo anticipo la contromossa, tanto per non farti trovare impreparato quando finalmente arriverà l’offerta irrinunciabile. E la Juventus la sua contromossa l’ha già preparata da tempo: Axel Witsel, 26 anni, belga in forza allo Zenit San Pietroburgo, da mesi sul taccuino di Beppe Marotta.

Inseguito dal Milan sia quando giocava nel Benfica che in tempi più recenti, l’interno belga ha già fatto sapere alla dirigenza del club russo di voler cambiare aria, dopo tre stagioni trascorse all’ombra del Palazzo d’Inverno, e di non voler rinnovare il contratto in scadenza nel 2017. Un elemento importante in fase di trattativa, perché lo Zenit non ha certo intenzione di regalare il giocatore, per il quale vorrebbe recuperare la cifra investita nel 2012 (circa 30 milioni di euro). La Juve valuta Axel Witsel non più di 20 milioni di euro: la forbice c’è, ma non è così ampia e la volontà del giocatore in questi casi alla fine vince sempre.

Intanto, il mondo bianconero si sta preparando a dare l’addio a Carlitos Tevez, condottiero delle ultime due stagioni. L’incontro tra Daniel Angelici, presidente del Boca Juniors, e l’Apache nel ritiro dell’albiceleste ha portato a un’intesa di massima per un triennale a circa 4 milioni di euro a stagione, cifra record per il calcio argentino. Spazzati via i dubbi degli xeneizes sulle possibili insidie dell’Atletico Madrid o del PSG: Tevez vuole solo il Boca.