L’occasione della presenza di Elio Pagani, presidente di Boca Social (fondazione del club argentino Boca Juniors dedicata alla solidarietà), a Torino per presentare la seconda edizione della “Unesco Cup”, amichevole tra alcune bandiere della storia bianconera e bocana, è stata ottima per rilasciare alcune dichiarazioni alla stampa locale sulla situazione di Carlos Tevez, alla luce della prospettiva di un ritorno in patria a Buenos Aires. L’edizione odierna della Repubblica riporta le parole del patron argentino circa l’Apache: “Il Boca è un club abituato a rispettare i contratti. In nessuna maniera potrà interrompere prima del tempo l’accordo che lega Tevez alla Juventus“.

Un discorso che in teoria dovrebbe tranquillizzare i tifosi juventini non fosse che Carlitos, rimasto nel frattempo senza patente (ritirata per eccesso di velocità nei pressi del traforo del Monte Bianco) abbia però lasciato intendere che una réunion con la famiglia e con il suo amato e viscerale ambiente bonaerense sarebbe quanto di più auspicabile per l’immediato futuro. Oltre tutto, l’ambiguo procuratore che sta dietro a Tevez, Kia Joorabchian, ha tutto l’interesse a muovere il giocatore verso altri lidi, come ha già dimostrato in passato nei vari trasferimenti del calciatore.

Pagani ha poi ribadito che “Carlos è il massimo idolo del Boca Juniors, è scontato che il suo cuore sia ancora molto legato ai nostri colori, ma ha un contratto fino al 2016 con la Juventus. Se l’anno prossimo sarà disponibile a tornare da noi, allora lo aspetteremo alla Bombonera. Ma adesso sono sicuro che la testa e il cuore di Tevez siano concentrati sulla partita di martedì prossimo in casa del Real Madrid. Per questo, non ho nessuna intenzione di incontrarlo durante questo mio viaggio in Italia: gli auguro di ottenere un grande risultato in Champions League“, ovvero opinioni che entrano in contraddizione con la convinzione del presidente del Boca Juniors Daniel Angelici il quale, non più di due settimane fa, aveva annunciato il ritorno di Tevez con i colori azul y oro degli xeneizes. Molto dipenderà da cosa e quanto farà la Juventus per trattenerlo ancora a Torino prima della scadenza contrattuale e quali saranno gli argomenti di Angelici e Joorabchian per fargli dire addio all’Italia.