L’attesissima finale di Champions League tra Juventus e Barcellona fissata per il 6 giugno all’Olympiastadion di Berlino per i bianconeri non è solo un sogno di gloria inseguito da quasi vent’anni, dall’ultima conquista del trofeo cioè nel 1996 quando sconfisse l’Ajax di Van Gaal all’Olimpico di Roma, ma rappresenta un po’ anche l’ago della bussola del mercato juventino poiché vincendo la coppa la Juventus potrebbe decidere, già sulla base di un fatturato in forte attivo e del mega bonus Champions, di trattenere alcuni suoi preziosissimi gioielli come Pogba, Vidal, Tevez, anche di fronte a offerte irrifiutabili. La conquista dell’agognata coppa inoltre farebbe lievitare le quotazioni per quanto riguarda un po’ tutta la rosa della Juve, per un eventuale mercato in uscita a suon di plusvalenze. A prescindere da tutto ciò, comunque, il mercato della Juventus è costruito a orologeria: uno o più movimenti sono talmente delicati da generare un effetto domino.

La cessione di Pogba ad esempio potrebbe frenare la partenza di Arturo Vidal, e viceversa. Inoltre uno di queste due cessioni potrebbe aprire la strada all’acquisto di Edinson Cavani, per il quale il PSG chiede non meno di 50-55 milioni di euro. L’eventuale arrivo di Cavani a sua volta potrebbe innescare la fuoriuscita di Tevez, già in trattativa col Boca Juniors per un assai probabile ritorno a Buenos Aires. Riguardo a Tevez però alcuni tabloid spagnoli come As e Marca danno per sicuro l’addio dell’Apache alla Juventus destinazione Atletico Madrid. Sembrerebbe infatti che Simeone, grande amico di Carlitos, stia cercando un nome di peso per l’attacco un po’ stentato dei Colchoneros in questa stagione. Per il club di Cerezo non sarebbero un problema né il cartellino né l’ingaggio, inoltre sappiamo di come il procuratore di Tevez, Kia Joorabchian, molto legato ai giri economici di Doyen e Gestifute che gravitano intorno al club rojiblanco, abbia tutto l’interesse a muovere il giocatore dopo due anni di “fermo”.