Il principale, benefico effetto collaterale dell’acquisto di Carlos Tevez – oltre a quelli relativi al merchandising, vedi maglia numero 10 – sta nell’aver messo la Juventus nelle migliori condizioni psicologiche per il prosieguo del suo calciomercato. L’anno scorso, l’affannosa rincorsa al top player si era protratta fino ad agosto inoltrato, tra un assalto mancato (Van Persie), un’occasione perduta (Lewandowski), una brutta figura (Berbatov) e, infine, un tiro della disperazione (Bendtner). Quest’anno, invece, tutta un’altra musica.

L’attacco è già stato puntellato, prima con Fernando Llorente e poi con l’Apache, e a prezzi decisamente vantaggiosi (15 milioni in due). C’è spazio per un altro colpo, vedi Stevan Jovetic, ma ora Marotta può permettersi di aspettare placidamente a Canossa e concentrarsi su altri reparti. La difesa, per esempio. Per Angelo Ogbonna (foto by InfoPhoto) siamo ormai ai dettagli, Cairo ha ridotto le sue pretese e l’accordo è vicino: 8 milioni di euro cash più la comproprietà di Immobile, per una valutazione complessiva vicina ai 13 milioni di euro (e 2 per 5 anni al giocatore). In settimana arriverà l’annuncio. E buone sensazioni anche per ciò che riguarda Kolarov: il Manchester City ha sì rifiutato la richiesta di prestito da parte della Juve, ma potrebbe cedere di fronte a un’offerta di prestito oneroso con diritto di riscatto a 6 milioni. Presto Conte avrà anche il terzino sinistro per la sua nuova difesa a 4.