In casa Juventus è fumata bianca per Carlitos Tevez con l’Apache che può quindi pronunciare definitivamente il suo adios a compagni, amici e dirigenti e, naturalmente, a Torino. La sua destinazione è Buenos Aires, sponda Boca Juniors, il club che lo ha visto nascere e crescere calcisticamente e che lo ha lanciato nella stratosfera del calcio mondiale.

L’accordo è stato finalmente trovato tra i vertici della Juventus e il presidente del Boca Daniel Angelici. L’ad Beppe Marotta ha tenuto fede a quanto da sempre dichiarato ovvero un trattamento di favore esclusivo nei confronti del Boca Juniors qualora Tevez avesse mostrato l’intenzione di tornare nel suo club del cuore. Questo naturalmente non significa che la Juventus, assolutamente poco intenzionata a fare minusvalenze, avrebbe regalato il giocatore al Boca ma semplicemente che si sarebbe trovato un accordo favorevole a entrambe le parti.

Manca ancora il sì definitivo da parte della Juventus ma, a meno di clamorosi stravolgimenti, l’affare dovrebbe essere concluso entro la serata a Milano (luogo dell’intera trattativa) sulla base di 5 milioni di euro che potrebbero però essere commutati o in contropartite tecniche oppure in cash più contropartite tecniche. Per quanto riguarda la proposta di contropartita tecnica la Juventus si era mostrata inizialmente interessata all’attaccante Jonathan Calleri che però è in trattativa col Palermo. Le alternative sono costituite dal centrocampista Rodrigo Betancur e dall’esterno offensivo Guido Vadalà. Sul fronte ingaggio di Tevez, si sta pensando a 2,5 milioni di euro per un triennale. Stipendio elevatissimo che Angelici conta di coprire mediante il sistema dell’azionariato popolare. Il Boca infatti, come Real Madrid e Barcellona, è un club che sfrutta le quote d’investimento di soci e azionisti.