Irrobustire la zona nevralgica del campo. È il diktat della Juventus, che, allentata la pressione su N’Zonzi, torna in gioco per Blaise Matuidi.

Danilo e Bernardeschi, via libera

Dopo l’addio, forse un po’ improvviso, di Dani Alves, i bianconeri si stanno guardando attorno. Il solo posto da extracomunitario libero non fa che complicare i piani (l’altro è già occupato da Rodrigo Bentancur). Probabilmente quella casella la riempirà Danilo: il terzino brasiliano, in forza al Real Madrid, è  una seconda scelta al compagno di reparto Carvajal. Alla voce esterno d’attacco, i dirigenti  virano decisi su Bernardeschi. Anche se il dg viola Pantaleo Corvino fa muro: “Abbiamo bisogno di ripartire con calciatori con grandi motivazioni. Bernardeschi lo abbiamo dimostrato da mesi di voler ripartire da lui, è un figlio del nostro vivaio come Chiesa o Babacar. Lo abbiamo dimostrato in maniera importante, ma sono importanti le motivazioni. Me l’hanno chiesto in tanti? Noi siamo dell’idea che rimanga con noi. Bernardeschi è un prodotto del nostro vivaio, quindi per noi è incedibile“.

Matuidi, passione riaccesa

Si sono registrate intanto novità a centrocampo. Fino a qualche settimana fa le indiscrezioni davano N’Zonzi in procinto di sbarcare a Torino. Adesso però, secondo La Gazzetta dello Sport, è improvvisamente tornato in auge Blaise Matuidi. Il francese, legato al Psg fino al 2018, potrebbe liberarsi a circa 15 milioni di euro. Quel Matuidi a cui la Juve aveva già pensato l’estate scorsa per sostituire Pogba. Ma allora il club parigino rifilò un due di picche, a nulla valse l’intermediazione dell’agente Mino Raiola. La Vecchia Signora appare d’altronde restia a sborsare per intero la clausola rescissoria di N’Zonzi. Ad un certo punto della trattativa il Siviglia si è infatti irrigidito e reclama, categorica, i 40 milioni. E, proprio per questo gioco ad incastri, il 28enne potrebbe accettare la destinazione PSG, sotto le direttive dell’ex allenatore Emery.