Nell’attesa di un altro importantissimo finale di stagione con l’ennesimo successo dietro l’angolo pronto ad accogliere il club bianconero, la Juventus, oltre a prepararsi per qualche probabile sorprendente rivoluzione di mercato, sta allestendo operazioni di assestamento in questo senso. Innanzitutto sembra che Mr. Allegri abbia dato il suo consenso all’acquisizione in via definitiva di Domenico Berardi, che dal Sassuolo passerà in bianconero a fine stagione per la bellezza di 25 milioni, superando così la concorrenza del Milan.

La Juventus targata 2016-2017, per come la concepisce il tecnico toscano (a proposito, rinnovo contrattuale imminente anche per lui: un biennale a 5 milioni a stagione), avrà una configurazione più duttile con giocatori estremamente funzionali e adatti per ogni occasione. Dybala e Berardi dunque, ma anche Mandzukic e – si spera – Morata. Già perché l’a.d. Marotta, nonostante la ferma decisione di Florentino Perez di esercitare il diritto di recompra inserito nella clausola contrattuale del giocatore spagnolo a 30 milioni – farà di tutto per rinegoziare l’accordo arrivando a mettere sul piatto del Real Madrid altri 25 milioni.

Anche in difesa sono previste operazioni per puntellare un reparto falcidiato da numerosi infortuni durante la stagione (lo stop permanente di Caceres, ma anche quelli a ripetizione di Chiellini e Barzagli). L’idea più concreta è quella di prelevare Benatia dal Bayern Monaco e, nel frattempo, di rinnovare per altri due anni il contratto a Patrice Evra, grande uomo di campo e di spogliatoio. Lo stesso ex capitano della nazionale francese ha dichiarato fieramente all’Equipe: “Mi hanno chiesto di continuare per altri due anni, e ora la decisione è solo mia. Devo ringraziare molto i dirigenti, per come si prendono cura di me, per il rispetto che mi hanno sempre mostrato: davvero toccante. Intanto, però, pensiamo a cose più importanti rispetto al mio contratto: abbiamo uno scudetto e una Coppa Italia da vincere; quando sarà il momento ci troveremo e ne discuteremo, basteranno fra l’altro dieci minuti al massimo per prendere una decisione, qualsiasi essa sia“. Ma una cosa è certa, ha aggiunto Evra: “Non mi ritirerò dopo l’Europeo, i miei esempi sono Javier Zanetti, Ryan Giggs e Paolo Maldini, tutti calciatori che hanno giocato fino a 40 anni“.