S’infittisce il mistero Nainggolan. Mentre da Roma arrivano rassicurazioni sulla prossima felice conclusione delle trattative con il Cagliari per la seconda metà del cartellino del giocatore, in Sardegna si è convinti dell’esatto contrario. Secondo l’Unione Sarda, infatti, nella notte si sarebbe arrivati alla rottura definitiva tra i giallorossi e i rossoblu: a quel punto, ci sarebbe stato l’inserimento decisivo nientemeno che della Juventus, che avrebbe raggiunto l’accordo con Giulini per la cessione del centrocampista belga per 18 milioni di euro più i cartellini di Andres Tello e di Federico Mattiello (quest’ultimo in prestito). Una mossa Kansas City, tanto per citare il celebre “Slevin”, che rischia di scombinare una volta di più le carte a favore dei bianconeri.

Nainggolan, infatti, è stato di gran lunga il miglior giocatore della Roma nello scorso campionato, uno dei pochi ad aver mantenuto un rendimento costante per tutta la stagione, ritagliandosi un ruolo importante anche nello spogliatoio giallorosso. Sabatini e Garcia lo considerano un punto fermo attorno al quale ricostruire la squadra che l’anno prossimo dovrebbe partire a un assalto più convinto al trono della Juve. Eppure, a quanto risulta al quotidiano sardo, è stata proprio la Juventus a operare il più doloroso e beffardo dei sorpassi in volata: va da sé, infatti, che strappare un giocatore del calibro di Radja Nainggolan al diretto rivale per lo scudetto rappresenterebbe uno schiaffo durissimo alle ambizioni giallorosse. Peraltro, il belga entrerebbe alla perfezione nell’impianto tattico di Massimiliano Allegri, andando a ricoprire il ruolo di mezzo sinistro che verrebbe lasciato libero da Paul Pogba, in caso di probabile, danarosa cessione del francese.

Ma non è ancora finita. La Roma non ha intenzione di mollare la presa e si sente sicura delle proprie carte (ha offerto 14 milioni per il riscatto) e della volontà del giocatore. Quella della Juve, peraltro, potrebbe essere anche una semplice mossa di disturbo per far innervosire i rivali e costringerli a un esborso maggiore di quello previsto. Peraltro, non sarebbe la prima volta che un calciatore finisce per rifiutare un trasferimento economicamente e sportivamente più vantaggioso, pur di mantenere la parola data. La vicenda è ancora tutta da scrivere.