Mentre in casa Juventus sono in via di definizione partenze eccellenti come quella di Llorente (Monaco destinazione sempre più prossima, altrimenti la Premier) e di Carlitos Tevez per cui si attende all’inizio della settimana prossima l’arrivo di alcuni vertici della società Boca Juniors per trattare il trasferimento (molto probabile che la promessa agevolazione nella cessione del giocatore da parte del club bianconero possa tradursi in cash – dai 3 ai 5 milioni – o qualche contropartita tecnica) e arrivi eloquenti come quello di Mandzukic (visite mediche e firma a partire da lunedì 22 giugno), l’ad Marotta sta preparando un altro colpo coi fiocchi per il mercato juventino: Stevan Jovetic.

Il derby infinito, e anche un po’ grottesco, tra Milan e Inter vedeva le rivali milanesi fronteggiarsi anche sull’asso montenegrino. Giocare a carte troppo scoperte non ha giovato e non sta affatto giovando al mercato di un Inter perennemente tallonata da molti club concorrenti, Milan in primis. L’interesse dunque per Jovetic da parte di Mancini era stato “clonato” e confermato anche da parte dell’ad rossonero Adriano Galliani, soprattutto dopo l’affare sfumato con Ibrahimovic ma ora che le due milanesi sono impegnate in un’asta all’ultimo spicciolo per Kondogbia del Monaco, la Juventus ne approfitta per condurre finalmente in porto il sogno “Juvetic”, antica chimera di Marotta dai tempi in cui il giovane attaccante ex Fiorentina gli fu soffiato dal Manchester City.

Ora che per Jovetic il futuro a Manchester è un cielo non più blu ma pieno di oscure nuvole che incombono sulla sua permanenza nel club dello sceicco Mansour, tutto diventa possibile. I contatti con Fali Ramadani, agente del giocatore, sono stati celermente ripresi con una trattativa già di nuovo sul tavolo delle due società. Si può lavorare su un’ipotesi di prestito con obbligo di riscatto fissabile a 20-25 milioni di euro con un ingaggio non inferiore ai 3 milioni. Jovetic è un profilo che oltre a Marotta piace moltissimo anche ad Allegri che ha dichiaratamente espresso la volontà di puntare su un trequartista poliedrico. Un nobile puntello per una squadra rimasta orfana di uno difficile da sostituire come Tevez.