Juventus shock. Si possono definire così gli ultimi giorni vissuti dai bianconeri. Dall’addio di Conte all’arrivo di Allegri, tutto racchiuso nello spazio di poche ore. Cosa è successo? Quali sono i retroscena di questa incredibile vicenda?

La Repubblica afferma perentoria ‘Domenica sera arriva la notizia che la Roma ha raggiunto l’accordo per Iturbe. E’ la goccia che fa tracimare l’umore di Conte‘. Nella notte tra lunedì e martedì De Rensis, legale del tecnico salentino, lo stesso allenatore e i vertici della Vecchia Signora sono in riunione al Principi di Piemonte per studiare l’addio. Si lavora fino alle 3 di notte. La mattina seguente l’ormai ex condottiero comunica la decisione alla squadra. Si vocifera soprattutto di un Tevez distrutto che avrebbe affermato ‘E’ stato un onore conoscerla, mister’. Alle 18.30 la firma di Conte sulla risoluzione del contratto poi l’annuncio, ancora vestito con la maglia della Juve, la sua seconda pelle.

La Stampa si concentra sulla scelta di Allegri. Martedì pomeriggio il toscano è in viaggio verso Milano quando l’a.d. bianconero, Marotta, gli invia un sms chiedendogli di fare tappa a Torino. Vorrebbe parlargli. Il quotidiano piemontese parla di una concorrenza davvero scarna. L’unico è Mancini, gradito sopratutto a Nedved, ma il dialogo tra la dirigenza di Corso Galileo Ferraris e il tecnico toscano sarebbe stato una mera formalità. La decisione era già presa.

Anche il Corriere dello Sport racconta dal famoso sms spedito da Marotta ad Allegri e riferisce di un Nedved titubante relativamente alla scelta dell’ex tecnico del Milan, ma soprattutto molto deluso dalla vicenda Conte.

In sostanza pare che Marotta fosse il più convinto della bontà della scelta di Max Allegri.

Ormai la decisione è presa e il toscano è il nuovo tecnico della Juventus.

Almeno inizialmente Allegri potrebbe optare per il 3-5-2 senza modificare troppo le certezza della squadra che ha dominato gli ultimi campionati proprio con tale modulo. Attenzione però, con il tempo il tecnico potrebbe schierare il 4-3-1-2 con l’utilizzo del trequartista. Non si scarta neppure il 3-4-2-1. In questo caso sarebbe Pirlo a rischiare il taglio.

Il cambiamento delle strategie di mercato non dovrebbe essere radicale (per esempio gli arrivi di Evra e Morata sono confermati), ma il tecnico e la società stanno gettando le linee guida.

In difesa nomi caldi sono quelli di Savic (difensore centrale, classe 1992). Con la Fiorentina, proprietaria del cartellino, si potrebbe profilare un’ipotesi di scambio con Isla. Altro nome è quello di Astori (difensore centrale, classe 1987), ma il giocatore del Cagliari è a un passo dalla Lazio. Non si esclude neppure Nastasic (difensore centrale, classe 1993) del Manchester City. Per il ruolo di terzino destro attenzione ad Abate (classe 1987) vecchio pupillo del tecnico ai tempi del Milan.

Per il reparto avanzato, invece, si va a caccia di giocatori tecnici, veloci e con doti da trequartista o che sappia fare da collante tra il centrocampo e l’attacco. I nomi sono tantissimi. Pastore (può fare anche l’attaccante esterno, classe 1989) e Lucas (nasce attaccante esterno, ma può fare il trequartista classe 1992) del Psg. Si parla pure di Lamela (attaccante esterno che può essere schierato come  seconda punta, classe 1992) del Tottenham. Un’idea potrebbe essere pure Jovetic (seconda punta, attaccante esterno o trequartista, classe 1989) del Manchester City. Attenzione anche a Taarabt (attaccante esterno di sinistro, può fare anche la seconda punta il trequartista) del QPR e  a Candreva (attaccante esterno di destra, ma sa fare anche il trequartista, classe 1987) della Lazio. Si favoleggia anche un’ipotesi Sneijder (trequartista, ma può fare anche l’attaccante esterno di sinistra o il centrocampista centrale), ex Inter, del Galatasaray. Non si esclude neppure Ljajic (trequartista, seconda punta o attaccante esterno di sinistra, classe 1991) della Roma. Attenzione anche a Pereyra (classe 1991 jolly di centrocampo, ma anche attaccante esterno dell’Udinese).

Questione Pirlo. Tra lui e Allegri i rapporti non sono sempre stati idilliaci. Tutt’altro. Ai tempi in cui entrambi erano al Milan il tecnico non lo vedeva nel suo ruolo naturale davanti alla difesa dove preferiva un giocatore più fisico come Van Bommel. Fu rottura e trasferimento del giocatore alla Juve. Ieri Allegri ha rassicurato tutti affermando che è contento di poter allenare nuovamente il talento bresciano, ma il Real Madrid di Carlo Ancelotti potrebbe essere sulle tracce del centrocampista.

Relativamente alle cessioni. Secondo Tuttosport Allegri avrebbe chiesto e ottenuto garanzie su Marchisio (suo pupillo anche ai tempi del Milan) e Pogba. Vidal rappresenta un caso più complesso e verrà affrontato quando il centrocampista tornerà in Italia. Marotta ha rassicurato tutti affermando che, se il giocatore non lo chiederà, non sarà ceduto. Il quotidiano torinese sostiene che se arrivasse un’offerta intorno ai 45-50 milioni il Guerriero potrebbe essere sacrificato. Il tecnico vorrebbe trattenere anche lui, ma al rigurado la posizione è ‘più sfumata‘.

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