La Juventus si metta il cuore in pace: l’arrivo di Pepito Rossi non è l’anticamera della cessione estiva di Stevan Jovetic (foto by InfoPhoto). Questo, in sintesi, il pensiero di Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, in occasione della presentazione viola dell’ex Villareal. Negli ultimi giorni, infatti, si era ipotizzato come l’acquisto di Rossi fosse il preludio per una cessione illustre il prossimo giugno:

Vi dico quello che ha in testa la famiglia Della Valle: Rossi fa parte della programmazione sportiva a medio-lungo termine della Fiorentina. È il nostro futuro e il suo arrivo non significa affatto la futura cessione di Jovetic”.

A dire il vero, la Juventus stessa, per bocca di Beppe Marotta, si era già smarcata da ogni possibile illazione (“Non abbiamo mai trattato Jovetic e non siamo mai stati scorretti nei confronti dei viola”), benché in questo caso le dichiarazioni del dirigente bianconero avrebbero potuto essere derubricate a parole di circostanza, volte a spazzolare sotto il tappeto gli avanzi della querelle estiva per Dimitar Berbatov. La realtà è che qualunque società italiana, in questo momento, sarebbe disposta a sedersi al tavolo delle trattative, alla vista di un’offerta dai 30 milioni di euro in su per un proprio giocatore; ma, cosa altrettanto vera, nessuna società italiana è in grado di sborsarne altrettanti senza spargimento di sangue.

Maggiori le possibilità di vedere in bianconero Didier Drogba: lo stesso Marotta ha ammesso di aver preso contatti con l’ivoriano, che ha dato l’okay al trasferimento. Manca solo l’accordo economico.