Non siamo ancora arrivati a maggio e la Juventus ha già messo nel suo carniere il quinto titolo consecutivo laureandosi Campione d’Italia per la trentaduesima volta (ma dalle parti di Vinovo sono usi contarne qualcuno in più), con una finale di Coppa Italia (contro il Milan) da disputare (il 21 maggio all’Olimpico). Pensando anche già al nuovo cantiere per quanto riguarda gli scenari che andranno ad aprirsi nella prossima stagione. Un 2016-2017 in cui alla Juventus non basteranno di certo obiettivi di livello nazionale. L’ambizione, ormai da qualche anno, è quella di tornare a vincere la Champions League.

Il club bianconero ha tutte le carte in regola per farlo e per giocarsela con i club più titolati d’Europa. Solo per un sberleffo del destino ha incontrato un’immeritata eliminazione contro il Bayern Monaco quest’anno, ma il prossimo anno i vertici juventini non vogliono scusanti. Le premesse ci sono tutte perché la Juventus ha le carte in regola per ambire al grande traguardo ovvero giusta progettualità (anche come asset) e rosa fortemente competitiva. Il ragionamento che adesso deve fare è cercare di far permanere immutato questo roster delle meraviglie. E, se possibile, potenziarlo.

Certo, qualcuno non si riuscirà a trattenere, come Morata e Cuadrado. Il Real Madrid e il Chelsea li reclameranno accampando diritti insindacabili e inoppugnabili. Da questo punto di vista la direzione sportiva dovrà individuare i profili adeguati e scegliere bene come ha fatto nell’ultimo lustro. Poi c’è il punto cruciale rappresnetato da Paul Pogba. A fronte di aste milionarie da parte dei club più ricchi e quotati d’Europa, tra sceicchi, oligarchi e magnati di varia grandezza, l’acquisto più importante della Juventus sarà la permanenza dell’astro francese nelle fila bianconere.

Anche aver comunque fissato alcuni parametri come la base d’asta di 85 milioni e il termine ultimo intorno al 25 maggio non preclude il fatto che l’idea sia quella di trattenere ad ogni costo il fuoriclasse transalpino. Ovviamente non contro la volontà di un giocatore al quale verrà portato l’ingaggio a 6,5 milioni di euro al netto dei vari bonus che una squadra dimostrativamente vincente come la Juve può vantare. Su questo punta infatti la Juventus per trattenere il suo gioiello e non farlo cedere alle lusinghe dei fantamilioni offerti da Barcellona, Real Madrid, Psg, Manchester City, United, Chelsea, etc.

Queste le parole di Marotta in proposito: “Noi puntiamo su Pogba. Vogliamo tenercelo stretto, e siamo nelle condizioni di trattenerlo senza problemi a livello di bilancio. Il rapporto con il giocatore è forte, lui stesso ha ribadito più volte di trovarsi bene a Torino, e dunque credo ci siano parecchi motivi per essere ottimisti, poi naturalmente conterà soprattutto la volontà di Paul, a certi livelli è difficile trattenere un giocatore che vuole invece andarsene“. Quindi la posizione della Juventus è forte e chiara: tenere il giocatore anche di fronte a offerte irrifiutabili. Anche perché poi è inutile avere a disposizione 100 milioni senza poterli reinvestire in nessuno che abbia la qualità e il valore di Pogba.