Un fulmine a ciel sereno, che colpisce al cuore la Juventus. Andrea Pirlo per la prima volta da quando è arrivato a Torino, nell’estate 2011, mette in dubbio la sua permanenza in bianconero e ammette come ci sia la possibilità di vederlo con un’altra maglia prima della fine della carriera. Gli anni passano, la carta d’identità recita 19 maggio 1979, ma voglia e stimoli sono gli stessi del primo giorno, motivo per cui se non sentirà la fiducia della Juventus, a giugno quando gli scadrà il contratto, prenderà altre strade. il centrocampista cresciuto nel Brescia ha avvisato Marotta ma soprattutto Conte, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Di sicuro continuerò a giocare, vedremo dove. Ho già parlato con la società, ci rivedremo a fine stagione e decideremo. La mia priorità è la Juve, ma io non voglio essere un peso per nessuno. Passano gli anni e non è detto che io debba restare per forza solo perché mi chiamo Pirlo. Voglio sentirmi importante e artefice dei successi della squadra, altrimenti andrò via. Comunque sottolineo che non sarà un problema economico o di scelta tra una squadra e un’altra“.

Non è una questione di soldi, come è sempre stato nella sua carriera. Le parole di Pirlo sono coerenti con il suo passato, con le sue scelte. Come quando lasciò l’Inter per il Milan per sentirsi importante e coccolato, come quando disse no al Real Madrid,  come quando lasciò i rossoneri dopo dieci anni di successi per sposare il progetto Juventus, costruito intorno a lui. La prossima primavera parlerà con la Juventus, ascolterà la sua proposta e deciderà. A 35 anni ha ancora voglia di giocare, di farlo da protagonista. Se non potrà esserlo alla Juve, lo sarà con un’altra maglia, quasi sicuramente straniera. Il Real Madrid dell’amico Ancelotti continua a corteggiarlo, in Inghilterra Chelsea e Arsenal non hanno mai nascosto il loro interesse. Conte è avvisato.